Vuelta a España 2025, Top/Flop del Giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2025.

  • Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike): Tutto perfetto, dal punto di vista della squadra e dal suo, di punto di vista. Arriva a quota 40 vittorie in carriera sciroppandosi più di 10 chilometri in totale solitudine, lungo una salita che nella seconda e ultima parte non era propriamente adatta per prodursi in iniziative simili, viste le pendenze. Il tempo guadagnato sugli altri non è di grandezza enorme, ma è sicuramente un mattone importante nella costruzione della sua Vuelta.
  • João Almeida (UAE Emirates XRG): Si ritrova a dover fare tutto da solo, rispondendo a un attacco decisamente potente del suo rivale primario. Il suo modo di correre ormai è noto e la sua capacità di entrare in ritmo progressivamente e di macinare chilometri a velocità estreme gli è venuta molto utile anche questa volta. Alla fine, limita i danni rispetto a Vingegaard e può guardare al futuro con relativo ottimismo, ma soprattutto con la speranza che i suoi compagni di squadra possano rappresentare un sostegno migliore.
  • Tom Pidcock (Q36.5): Ultimamente era finito spesso nella parte inferiore di questa rubrica, ma stavolta la sua prestazione è da applausi. Riesce a resistere al “trattore” (definizione sua) Almeida e fa un notevole salto in quella classifica generale che a questo punto diventa un obiettivo più credibile. Andrà misurato su pendenze più ripide, ma l’impressione destata, lasciandosi dietro tutti i potenziali rivali, fatta eccezione per due “fuori categoria”. è stata di alta qualità.
  • UAE Team Emirates XRG: Da una squadra così attrezzata e capace comunque di vincere due tappe, con due corridori diversi, nei giorni scorsi ci si aspettava molto di più. Invece, João Almeida si è trovato subito da solo, percorrendo una salita lungo la quale un appoggio avrebbe fatto una gran differenza. Juan Ayuso si è staccato subito, Jay Vine ha fatto pochino e Marc Soler non ha potuto dare un contributo fattivo alla scalata del suo capitano. Capitano che, peraltro, ha fatto presente che un po’ di sostegno gli avrebbe fatto decisamente piacere…
  • Egan Bernal (Ineos Grenadiers): Intendiamoci, la premessa è sempre valida; dopo quel che ha passato, vederlo insieme ai migliori di un Grande Giro è una conquista notevolissima. L’impressione però è che il sogno di poter competere di nuovo per le posizioni più importanti di una classifica generale stia diventando una chimera. Potrebbe valere la pena ridisegnare gli obiettivi e pensare a qualche traguardo parziale?
  • Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe): La prestazione in sé è tutt’altro che disprezzabile, ma per puntare al podio finale serve qualcosa in più. Il corridore australiano fatica ancora a ritrovare la sua dimensione ad altissimo livello, ma questa volta bisogna sottolineare che meglio di lui, “marziani a parte”, hanno fatto anche Tom Pidcock e Felix Gall. A volte potrebbe servire anche un po’ di coraggio in più.

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