Tour de France 2023, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2023.

TOP

Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck): È il più forte dei velocisti presenti a questo Tour e lo dimostra anche quest’oggi andando a prendersi il quarto successo di tappa nonostante abbia dovuto fare a meno del supporto di Mathieu Van Der Poel, eccezionale nel ruolo di ultimo uomo nelle precedenti tappe. Il 25enne se la cava benissimo anche da solo e nell’ultimo chilometro salta da una ruota all’altra, trovando infine quella giusta in Groenewegen, che non può nulla per contrastarlo.

Dylan Groenewegen (Team Jayco AlUla): Dopo aver sfiorato il podio a Limoges, dimostra di star bene andando vicino alla vittoria a Moulins. Piuttosto indietro all’ultimo chilometro, il neerlandese rimonta posizioni grazie al fantastico lavoro di Luka Mezgec, ma, per lo sforzo fatto, lo sloveno lo lascia poi troppo presto al vento. Il 30enne riesce però a trovare la ruota di Kristoff e può quindi lanciare lo sprint al momento giusto, ma purtroppo per lui si ritrova alle spalle Philipsen, contro il quale in questo momento c’è poco da fare.

Phil Bauhaus (Bahrain Victorious): Terzo podio di tappa in questo Tour per il possente sprinter tedesco, che a differenza di altri velocisti qui presenti non ha un vero treno a propria disposizione, potendo contare sul solo Nikias Arndt. Il 29enne sfrutta il proprio fisico per trovare lo spazio giusto e alla fine riesce a cogliere il terzo posto: difficile fare di più visto chi lo precede, ma il piazzamento ottenuto dimostra la sua costanza e la sua ottima condizione.

FLOP

Caleb Ewan (Lotto Dstny): Dopo un bell’inizio di Tour, con un secondo e un terzo posto alle spalle di super Philipsen, l’australiano si è un po’ perso negli ultimi sprint. Oggi sembrava che potesse lottare per la vittoria perché nelle ultime centinaia di metri era lì con i migliori, prima a ruota di Van Aert e poi, per un attimo, anche su quella di Philipsen. Al momento dell’accelerazione decisiva, però, il 29enne viene risucchiato indietro, concludendo in 15esima piazza.

Fabio Jakobsen (Soudal-QuickStep): Di sicuro, dopo la caduta della quarta tappa e diverse giornate di sofferenza, la sua condizione non è quella dei giorni migliori, ma oggi sembra crederci, tanto che i suoi compagni di squadra lavorano molto sia per tenere sotto controllo i fuggitivi sia nel frenetico finale. Lui, però, si perde sul più bello e chiude al 16esimo posto, senza praticamente disputare la volata.

Andrey Amador (EF Education-EasyPost) e Matis Louvel (Arkéa-Samsic): Premesso che ai fuggitivi bisognerebbe sempre fare un grande applauso, soprattutto se si va all’attacco in giornate come questa, destinate alla volata, il costaricense e il francese desistono forse un po’ troppo presto, lasciando da solo il povero ed ottimo Daniel Oss (TotalEnergies) negli ultimi 50 chilometri. Un peccato, perché lo stesso corridore trentino ha sottolineato dopo l’arrivo che nel finale si poteva fare velocità grazie al vento a favore, e in tre si sarebbe potuti arrivare lontano. Magari alla fine sarebbero stati ripresi in ogni caso, ma provare e rischiare non costa nulla…

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