Top/Flop della Settimana: Androni, Bora, Fuglsang, Matthews, Sagan, Valverde

TOP

Jakob Fuglsang (Astana): 3-2-1 e finalmente alla Liegi – Bastogne – Liegi è toccato al danese. Tra i grandi protagonisti di questo inizio di stagione, il corridore scandinavo si è preso di forza la Doyenne, coronando un momento di forma eccezionale che lo vedeva ormai da praticamente due mesi ai vertici del ciclismo mondiale. Dopo tanti piazzamenti, ieri si è tolto quella che sinora è la più grande soddisfazione di una carriera che sinora sembrava quella di un eterno incompiuto.

Bora – hansgrohe: La formazione tedesca ha dovuto rinunciare al suo uomo simbolo, ma questa settimana ha mostrato di essere molto di più concludendo il Trittico delle Ardenne con due podi, quattro top 5 e cinque top ten con tre atleti diversi, correndo sempre con grande convinzione nei propri mezzi. Il rammarico per l’impresa sfiorata ieri alla Liegi da Davide Formolo è dunque rapidamente dimenticato vista la grande crescita complessiva anche grazie ai tre piazzamenti (5-5-3) di Maximilian Schachmann e le belle prove di Patrick Konrad (settimo alla Freccia).

Androni – Sidermec: Quattro vittorie in una settimana per la compagine di Gianni Savio (che in tutto il mese ne ha ottenute nove, senza contare i numerosi piazzamenti). Numeri eccezionali che a meno di 15 giorni dall’inizio del Giro d’Italia gonfiano il morale dei Campioni d’Italia, soprattutto dopo un ottimo Tour of the Alps (due vittorie di tappa e il quarto e quinto posto finale con Fausto Masnada e Mattia Cattaneo, poi in ordine inverso dominatori del Giro dell’Appennino, concluso in ottava posizione dall’altro vincitore Fausto Masnada, che aveva aperto la serie con il bel successo al Tro-Bro Léon).

FLOP

Alejandro Valverde (Movistar): Parlare della famosa maledizione della maglia iridata sarebbe forse troppo? Il murciano ha iniziato bene la sua stagione, pur con una sola vittoria aggiunta al suo straordinario palmarès, spesso correndo da protagonista pur senza vincere, ma nella sua settimana, nella quale in questi anni ha spesso dominato, diventando tra i migliori di sempre sulle Ardenne, questa volta ha pesantemente steccato. Problemi di salute lo hanno rallentato, ma è chiaro che a 39 anni di occasioni non ne rimangono poi molte…

Peter Sagan (Bora-hansgrohe): Dopo una campagna del Nord decisamente avara di soddisfazioni, apparendo sempre un passo indietro a coloro che poi si sono disputati il successo, il tre volte iridato aveva quest’anno messo nel mirino anche le Ardenne, ma tutto è andato storto dall’inizio. Due ritiri e una rinuncia è l’inappellabile bilancio dello slovacco che chiude così mestamente la sua peggior primavera.

Michael Matthews (Team Sunweb): Rallentato nella sua preparazione ad inizio stagione, l’australiano era comunque arrivato alle classiche con importanti ambizioni tutto sommato abbastanza corrisposte visti i buoni piazzamenti ottenuti. Nell’ultima settimana tuttavia qualcosa non è andato come previsto e ieri è arrivata la débacle, con un 35° posto che lo costringe ad un bilancio negativo.

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