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Tokyo 2020, Davide Cassani torna in Italia: “Il motivo? Preferisco parlarne stasera quando torno”

Davide Cassani ha appena preso l’aereo per tornare in Italia dai Giochi di Tokyo 2020. Una partenza anticipata quella del commissario tecnico su strada dei professionisti, che dunque non assisterà alle prove in pista come fece a Rio cinque anni fa. Il suo ruolo di direttore tecnico e coordinatore di tutte le nazionali appare ormai da qualche settimana superato dall’arrivo di Roberto Amadio come Team Manager, ma con questa partenza sembra ormai sancita anche una rottura più profonda. Il nuovo presidente federale Cordiano Dagnoni ha più volte espresso la sua stima per l’ex commentatore RAI, ma un suo ridimensionamento è stato evidenziato e concretizzato nei fatti, con a questo punto anche il dubbio che porti a termine la stagione visto che il suo contratto termina il 30 settembre.

Uomo immagine del ciclismo a tutto tondo, Cassani non ha voluto parlare prima di partire, riservandosi di farlo all’arrivo. “Sto prendendo ora l’aereo – ha commentato all’AnsaIl motivo per il quale lascio Tokyo prima? Preferisco parlarne stasera quando torno“. La motivazione ufficiale è che non sarebbe stato possibile ottenere il pass per poter accedere all’impianto olimpico dove si svolgeranno le prove, ma appare piuttosto fragile.

Da più parti si ventila così l’ipotesi che possa decidere di mettere un termine anticipatamente alla sua avventura come selezionatore e CT della nazionale maschile su strada, anche se sarebbe una sorpresa che abbandonasse un gruppo che sta formando con un lavoro costante in vista di Europei di Trento e Mondiali nelle Fiandre, che ormai sono sempre più imminenti.

Ben diverso invece chiaramente il discorso per quanto riguarda il prossimo anno. Il suo mandato a questo punto è precario e non è detto che possa accettare quello che sembrerebbe poter diventare un ruolo più di facciata che di sostanza. Il suo contributo in questi anni è stato importante e profondo, dal forte legame pista-strada alla costante presenza della nazionale italiana nelle corse del calendario nazionale, cementando ed allargando un gruppo che ha così fatto tanta preziosa esperienza, ma i risultati non sono sempre arrivati. Tre titoli europei consecutivi, un argento mondiale in linea e un oro a crono potrebbero dunque non bastare?

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, in prima linea per sostituirlo ci sarebbe Gianni Bugno, considerando un uomo vicino alla nuova dirigenza. Vincitore di due campionati del mondo 30 anni fa, il brianzolo è attualmente presidente del CPA ed è rimasto sempre nell’ambiente, commentando anche il Giro d’Italia sulla Rai lo scorso anno. Sarà lui il nuovo CT? Ma non va dimenticato anche il nome di Giuseppe Martinelli, nome che da mesi vola veloce di bocca in bocca.

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