Vuelta a España 2026, ancora fuga e questa volta tocca a Marco Brenner! Enric Mas guadagna ancora su Primož Roglič

Successo di Marco Brenner nella quattordicesima tappa della Vuelta a España 2026. Parte della maxi-fuga che ha caratterizzato la giornata, il tedesco della Tudor Pro Cycling si è imposto nell’arrivo in salita di Sierra de la Pandera regolando allo sprint Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), che nel finale ha provato più volte a fare la differenza. Terzo posto per Cristian Rodriguez (XDS Astana), staccato di 11″, mentre più dietro c’è spazio nella top-10 anche per due italiani, Filippo Zana (Soudal Quick-Step) e Walter Calzoni (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), rispettivamente ottavo a 43″ e nono a 1’06”.
Per quanto riguarda i big, l’ascesa finale ha prodotto nuovi distacchi e ha visto Enric Mas (Movistar) e Felix Gall (Decathlon CMA CGM) giungere assieme al traguardo con un ritardo di 4’12”, staccando però di 25″ Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe). Nella generale, lo sloveno viene così superato per soli quattro secondi dall’austriaco, ora secondo a 2’06” dalla Maglia Rossa.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Come prevedibile, la fuga di giornata fa gola a molti corridori e gli scatti si susseguono fin dai primissimi chilometri. Appena dopo l’avvio, il forte ritmo spezza il gruppo in due tronconi, di cui il primo può contare su una trentina di uomini, tra cui la maglia a pois azzurri Santiago Buitrago (Bahrain Victorious). La seconda parte, però, non tarda a ricucire con un’azione combinata.
Dopo 25 km di scatti e controscatti si forma una maxi fuga di ben 45 corridori, che prende subito un margine importante. Ne fanno parte João Almeida, Ivo Oliveira e Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates – XRG), Pablo Castrillo e Raúl García Pierna (Movistar Team), Steven Kruijswijk e Jørgen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike), Oscar Chamberlain (Decathlon CMA CGM), David De La Cruz, Xabier Azparren, Walter Calzoni e Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany INEOS), Pello Bilbao e Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Julien Bernard e Patrick Konrad (Lidl-Trek), Clément Berthet e Guillaume Martin (Groupama FDJ United), Pau Marti (NSN Cycling Team), Alberto Dainese, Valentin Paret-Peintre e Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Paul Ourselin (Cofidis), Koen Bouwman, Asbjørn Hellemose, Finlay Pickering e Jasha Sütterlin (Jayco AlUla), Vincenzo Albanese, Darren Rafferty e Georg Steinhauser (EF Education – EasyPost), Marco Brenner, William Barta, Roland Thalmann e Lawrence Warbasse (Tudor Pro Cycling Team), Lorenzo Fortunato, Cristián Rodríguez e Alessandro Romele (XDS Astana Team), Clement Alleno, Mario Aparicio, Jose Manuel Diaz e Sinuhe Fernandez (Burgos BH Burpellet), Reuben Thompson (Lotto – Intermarché), Guillermo Martinez (Team Picnic PostNL) e Ivan Sosa (Equipo Kern Pharma).
Questo gruppone arriva a guadagnare un vantaggio di 3’40” intorno ai 100 chilometri dalla conclusione, prima che il Movistar Team si metta davanti a tirare e ad abbassare progressivamente il distacco per evitare che questo lieviti, nonostante il meglio piazzato della generale sia Berthet, a 11’06” dalla maglia rossa. Nell’approccio al primo GPM di giornata il gruppo lascia andare gli attaccanti, concedendo così 4’45” ai piedi del Puerto de Los Villares, mentre in cima il gap scende sotto i quattro, prima di tornare impietosamente a salire in discesa, dove Kevin Vermaerke decide di partire da solo al comando. Lo statunitense guadagna rapidamente terreno, fino a guadagnare 1’45” sugli inseguitori e 7’05” dal gruppo ai piedi del successivo Puerto de Locubín. Qui alle sue spalle cominciano alcune accelerazioni ma è solo dopo la discesa nello strappo che precede l’ascesa conclusiva, che viene ripreso e staccato da Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), sul quale poi rientra anche Guillaume Martin (Groupama-FDJ United), una volta iniziata la salita verso il traguardo, che vede ancora il gruppo lontanissimo, a ormai 7’20”.
Chiaro dunque che a giocarsi la vittoria saranno i fuggitivi, tra i quali cominciano ad emergere gli scalatori con un nuovo tentativo di Vermaerke che fa da rampa di lancio a Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH). Dietor di lui iniziano gli scatti degli uomini più attesi, con Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) che porta via una azione seguito da Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team), Filippo Zana (Soudal Quick-Step) e Cristián Rodríguez (XDS Astana Team), ai quali si aggiunge poi anche Ivan Sosa (Equipo Kern Pharma). Questi uomini rientrano così sulla testa della corsa, creando un rallentamento che concede ad Aparicio di allungare di nuovo, prima di essere poi ripreso e staccato definitivamente dal forcing di Buitrago, seguito dal solo Brenner.
Il tedesco sale regolare mentre il colombiano procede a strappi, ma i due emergono nettamente sugli altri, permettendosi così il lusso di studiarsi. Provvisoriamente ripresi da Rodriguez e Sosa, sono così loro due a giocarsi la vittoria con un nuovo scatto secco di Buitrago all’ultimo chilometro, al quale Brenner reagisce prontamente andandolo a riprendere per poi lanciare una lunga volata vincente.
Nel frattempo in gruppo è Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) a lanciare nuovamente le ostilità, dopo aver chiesto ai compagni di fare la selezione finale. Su di lui rientra salendo regolare Felix Gall (Decathlon CMA CGM), seguito da un Enric Mas (Movistar) in pieno controllo, mentre Primoz Roglic (Red Bull – Bora – hansgrohe) si muove del suo ritmo. Lo sloveno tuttavia non riesce a seguire gl scatti successivi di Gall, rientrando solo quando l’austriaco rallenta vedendo che Mas è sempre alla sua ruota. Quando tuttavia questi uomini ritrovano sulla loro strada Raul Garcia Pierna, che si mette subito al servizio del suo capitano in Maglia Rossa si crea il gap che non verrà più colmato, aumentando ulteriormente nell’ultimo chilometro, quando Gall riprova un ulteriore forcing vedendo la possibilità di prendersi la seconda posizione, quantomeno. Il leader della Decathlon CMA CGM, sempre seguito da Mas mai in difficoltà, guadagna infatti 25 secondi sullo sloveno, che scivola così sul gradino basso del podio nella generale, a 2’10” da Enric Mas, contro i 2’06” di Gall.
Risultato e Classifiche Tappa 14 Vuelta a España 2026
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