Il Giro d’Abruzzo 2026, colpo da finisseur di Lennart Jasch – Sette italiani in Top10, Alessandro Fancellu resta leader

Lennart Jasch anticipa tutti per conquistare la seconda tappa de Il Giro d’Abruzzo 2026. Avvantaggiatosi nei chilometri finali assieme a Matteo Scalco (XDS Astana) e a Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), il tedesco della Tudor Pro Cycling ha staccato gli altri due appena prima dell’ultimo chilometro e, sulla rampa finale verso il traguardo di Caramanico Terme, ha resistito con margine al rientro del gruppo, andando così a cogliere la seconda vittoria stagionale (e tra i pro’) dopo quella ottenuta ad aprile al Tour of the Alps. Secondo posto, con un ritardo di 9″, per Dorian Godon (Netcompany Ineos), che ha vinto la volata dei battuti andando a riassorbire proprio negli ultimi metri Scalco, il quale conclude comunque terzo davanti a Tommaso Dati (Team UKYO).

Tanta Italia nella top-10 con anche la quinta posizione di Nicolò Garibbo (Team UKYO), la sesta di Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), la settima di Riccardo Lorello (S.C. Padovani Polo Cherry Bank), l’ottava di Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg) e la nona di Riccardo Barbuto (Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone). Vincitore ieri, Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) mantiene la maglia di leader della corsa con 4″ di margine sullo stesso Jasch e 6″ su Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team).

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

I primi 20 chilometri sono un susseguirsi di scatti infruttuosi, ma quando scattano Txomin Juaristi (Euskaltel-Euskadi), Tommaso Bosio (General Store – Essegibi – F.LLI Curia), Alvaro Garcia Gimenez (NSN Development Team) e Adrián Benito (Team Polti VisitMalta) il gruppo sembra ben disposto. Kasper Andersen (Swatt Club) e Emanuele Ansaloni (Team Technipes #inemiliaromagna Caffè Borbone) capiscono subito il pericolo e a loro volta partono all’attacco, riuscendo rapidamente a raggiungere il quartetto di testa, che ha subito accumulato un margine di un minuto. I sei uomini al comando durano tuttavia poco perché con l’inizio della salita di Forcella di Acciano Andersen non riesce a seguire il ritmo, venendo rapidamente distanziato fino ad essere ripreso allo scollinamento dal gruppo, tirato dalla MBH Bank CSB Telecom Fort. In cima il vantaggio è di 1’50”, ma nel corso della discesa lascia per strada altro tempo, fino a concedere un massimo di 2’30”.

Superata la metà gara il ritmo sale in gruppo e ai battistrada restano poco meno di 90 secondi ai piedi dello strappo di Nocciano, lungo il quale il gruppo tuttavia rallenta nuovamente, tanto che al passaggio il ritardo sale fino a sfiorare i tre minuti. Da quel momento cambiano tuttavia i volti in testa al gruppo, con i compagni del leader che vengono sostituiti dagli uomini di Team Ukyo, Netcompany Ineos e, successivamente, XDS Astana. Son proprio i corridori del team cino-kazako a piazzare una ulteriore accelerazione quando inizia il GPM di Scagnano, sfilacciando il gruppo fino al momento di lanciare Matteo Scalco all’attacco, che parte non appena vengono colmati i 30 secondi residue che erano rimasti ai fuggitivi.

All’inseguimento del corridore italiano, che approfitta del rallentamento creato dai suoi compagni, si lanciano Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team) e Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), mentre perde l’attimo David Joshua Golliker (EF Education – Aevolo). I primi due rientrano infatti abbastanza rapidamente sulla testa della corsa, che a 13 chilometri ha un margine di appena dieci secondi, mentre il giovane britannico finisce per essere ripreso velocemente dal gruppo, tirato dalla Netcompany Ineos e dalla Euskaltel Euskadi. Nel corso della salita i battistrada riescono tuttavia a guadagnare ancora terreno, superando il GPM con un margine di venti secondi, che gli consente di tuffarsi nella discesa verso lo strappo finale con la convinzione di potercela fare.

Malgrado il lavoro degli inseguitori, il gap non scende sotto i 15 secondi e all’ultimo chilometro, subito prima che si svolti a sinistra per salire verso il traguardo, arriva la mossa di Lennart Jasch. Il tedesco parte dall’ultima posizione del terzetto e sorprende gli avversari, che perdono così quei pochi metri che non riusciranno più a chiudere. Non ci riuscirà neanche il gruppo, malgrado anche l’intervento in massa del Team Ukyo. Jasch va così a vincere con nove secondi di vantaggio su Dorian Godon (Netcompany Ineos) che vince la volata dei battuti, superando in extremis Scalco.

Risultato Tappa 2 Il Giro d’Abruzzo 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!