Vuelta a España 2025, vittoria del fuggitivo Jay Vine a Pal! 3° Lorenzo Fortunato, Torstein Træen (2°) nuova Maglia Rossa – Big quasi tutti assieme tranne Juan Ayuso
Jay Vine si prende l’arrivo in salita di Pal alla Vuelta a España 2025. Andato in fuga da lontano assieme ad altri nove corridori, l’australiano della UAE Team Emirates XRG ha anticipato i compagni d’avventura lungo l’ultima discesa di giornata e ha poi fatto il vuoto sull’ascesa finale, vincendo con 54″ di margine su Torstein Træen (Bahrain Victorious) e 1’10” su Lorenzo Fortunato (XDS Astana). Il norvegese diventa la nuova Maglia Rossa con 31″ di margine su Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale) e 1’01” su Fortunato, dato che gli uomini di classifica hanno lasciato fare e hanno chiuso con un ritardo di 4’19”.
A parte un attacco di Giulio Ciccone (Lidl-Trek) nel finale, i big si sono infatti controllati e sono giunti al traguardo quasi tutti assieme. Hanno perso 28″ David Gaudu (Groupama-FDJ), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e Mikel Landa (Soudal Quick-Step), mentre Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG), staccatosi a più di cinque chilometri dall’arrivo, ha pagato un ritardo di più di sette minuti e mezzo ed è così uscito di classifica.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
La partenza in salita vede subito partire i primi tentativi di fuga, con numerosi scatti che inizialmente finiscono per annullarsi a vicenda. Le primissime azioni non hanno fortuna, ma non ci vuole molto prima che a fare la differenza siano Jay Vine (UAE Team Emirates XRG), Pablo Castrillo (Movistar Team), Louis Vervaeke e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Ramses Debruyne (Alpecin-Deceuninck), Archie Ryan e James Shaw (EF Education-EasyPost), Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale), Torstein Træen (Bahrain Victorious) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team).
Partiti dopo sette chilometri di gara, questi uomini resistono all’inseguimento del gruppo e agli ulteriori scatti alle loro spalle, conservando nel tratto finale della salita della Collada de Sentigosa quei venti secondi con i quali riescono a tuffarsi in discesa. Qui è Bjoern Koerdt (Team Picnic PostNL) a provare a riportarsi su di loro in solitaria, ma il suo tentativo non ha fortuna e viene ripreso dal gruppo, che a quel punto decide di rialzarsi, concedendo rapidamente più di un minuto di vantaggio ai dieci uomini al comando.
Conclusa la prima ora di gara a una media di 43 chilometri orari, gli attaccanti arrivano a piedi del secondo GPM di giornata, la Collada de Toses, con un margine che ormai raggiunge i due minuti e nel corso dell’ascesa continuano a guadagnare su un gruppo controllato, senza forzare, dalla Visma | Lease a Bike. Al GPM, dove transita per primo Vervaeke, il gap tocca i 3’45”, continuando ad aumentare anche nel corso della successiva discesa e del lungo tratto di fondovalle seguente, fino a raggiungere i 5’30” ai -50 dalla conclusione.
Un altro minuto abbondante viene guadagnato nei 20 chilometri seguenti, ma in vista dell’inizio del GPM dell’Alto de la Comella la Lidl-Trek si porta in testa al plotone e dà un’accelerata che porta il distacco a scendere a 5′ a inizio salita. Poco dopo, dal gruppo accelera Raul Garcia Pierna (Arkéa-B&B Hotels), ma lo spagnolo riesce a prendere solo una ventina di secondi di margine prima di essere riassorbito in vista del GPM, dove, tra gli attaccanti, Vine allunga per prendere i punti della Maglia a Pois e poi insiste nell’azione nella successiva discesa.
L’australiano riesce a prendere un po’ di margine e a guadagnare una ventina di secondi prima che la strada torni a salire, mentre tra gli altri fuggitivi non c’è grande accordo nell’inseguimento e si procede un po’ a scatti, con soprattutto Castrillo a tentare di allungare, senza successo. In questo modo, Vine inizia la salita verso Pal con un vantaggio che supera i 50″ sui primi inseguitori e nuovamente con 5′ sul gruppo, che si era invece avvicinato a 4′ al termine dell’ascesa precedente.
Il portacolori della UAE si gestisce bene nei chilometri finali e, nonostante gli scatti alle sue spalle, va a vincere con 54″ di margine su Træen, che a circa sei chilometri dal traguardo riesce a staccare gli altri fuggitivi, in particolare Fortunato e Armirail, i più vicini a lui in classifica generale. Il norvegese si assicura quindi di andare a vestire la Maglia Rossa, anche perché in gruppo si procede ad andatura abbastanza regolare per la prima parte della salita.
È poi la Lidl-Trek a cambiare nuovamente ritmo con Carlos Verona e a iniziare a scremare un po’ il gruppo, dove la sorpresa arriva a circa cinque chilometri dal traguardo, quando un Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) in crisi perde contatto. Dopo Verona, è Andrea Bagioli a preparare l’attacco di Giulio Ciccone, che avviene quando mancano poco più di 3000 metri all’arrivo. A seguire l’abruzzese è inizialmente il solo Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), con Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), a disposizione del compagno di squadra Antonio Tiberi, a non riuscire ad andare a chiudere sui due, che prendono qualche secondo di margine.
A riuscire a colmare il gap è João Almeida (UAE Team Emirates XRG), che però si porta dietro tutti gli altri big a eccezione di David Gaudu (Groupama-FDJ), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e Mikel Landa (Soudal Quick-Step). Esclusi questi nomi e il sopracitato Ayuso, andato alla deriva, gli uomini di classifica arrivano quindi tutti assieme al traguardo con un ritardo di 4’19” da Vine e con Almeida a vincere la volata valida per il decimo posto.
Risultato e Classifiche Tappa 6 Vuelta a España 2025
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