Tour de France 2026, la fuga va in porto a Foix: successo netto di Mads Pedersen, Torstein Træen si prende la Maglia Gialla – 4° Marco Frigo
Mads Pedersen si prende il successo in fuga nella quarta tappa del Tour de France 2026. Il danese torna ad alzare le braccia al cielo alla Grande Boucle dopo tre anni, imponendosi nettamente allo sprint nel gruppetto dei fuggitivi, finalizzando il grandissimo lavoro della Lidl-Trek, che fa doppietta visto il secondo posto del compagno Quinn Simmons, mentre terzo è Raúl García Pierna (Movistar), che ci aveva provato in tutti i modi ad anticipare i tempi. Quarto invece Marco Frigo (NSN Cycling Team), anche lui molto attivo nel provare ad evitare lo sprint nel finale.
Una giornata segnata da una maxi fuga partita subito nei primi chilometri di corsa e che la UAE Team Emirates – XRG ha scelto di far prendere il largo a oltre 12’, mettendo in conto di perdere la leadership della classifica di Tadej Pogačar. Infatti grazie al vantaggio conquistato balza al comando Torstein Træen, che regala una storica Maglia Gialla alla Uno-X Mobility. Il norvegese replica l’azione fatta lo scorso anno alla Vuelta a España, prendendosi la prima posizione virtuale nella generale.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Gran caldo e partenza velocissima, con Quinn Simmons (Lidl-Trek) che è il primo, dopo pochi metri di gara, a lanciare un attacco. I tentativi si susseguono, creando un gruppetto di 12 al comando: Mads Pedersen (LTK), Mathias Vacek (LTK), Georg Steinhauser (EFE), Robert Stannard (TBV), Kévin Vauquelin (NCI), Pascal Eenkhoorn (SOQ), Nelson Oliveira (MOV), Alex Kirsch (COF), Brent Van Moer (PQT), Alexandre Delettre (TEN), Frank van den Broek (TPP) e Joel Nicolau (CJR).
Dietro, però, ci sono diversi corridori che vogliono essere della partita e i vari cambi di ritmo causano una sorta di sfilacciamento del gruppo, lasciando davanti una ventina di corridori. Così, dopo una quindicina di chilometri in testa si forma un maxi-gruppo formato da Nico Denz (RBH), Jan Tratnik (RBH), Mads Pedersen (LTK), Quinn Simmons (LTK), Mathias Vacek (LTK), Sean Quinn (EFE), Georg Steinhauser (EFE), Michael Valgren (EFE), Robert Stannard (TBV), Vlad Van Mechelen (TBV), Kévin Vauquelin (NCI), Pascal Eenkhoorn (SOQ), Jasper Stuyven (SOQ), Ramses Debruyne (APT), Jasper Philipsen (APT), Edward Planckaert (APT), Michael Matthews (JAY), Torstein Træen (UXM), Biniam Girmay (NSN), Marco Frigo (NSN), Pablo Castrillo (MOV), Raúl García Pierna (MOV), Nelson Oliveira (MOV), Georg Zimmermann (LOI), Ion Izagirre (COF), Alex Kirsch (COF), Quinten Hermans (PQT), Brent Van Moer (PQT), Romain Grégoire (GFC), Ewen Costiou (GFC), Alexandre Delettre (TEN), Frank van den Broek (TPP), Alex Molenaar (CJR) e Joel Nicolau.(CJR).
La situazione scaturita si cristallizza, con i battistrada che allungano e la UAE che si posiziona in testa al gruppo a fare un ritmo di controllo. Nils Politt mantiene inizialmente il distacco attorno ai 3’30”, ma superato il secondo GPM di giornata, sembra alzare il piede dall’acceleratore e il distacco comincia progressivamente a salire. Davanti intanto arrivano alcuni scatti, con Molenaar che allunga dopo essere passato in testa anche al secondo scollinamento. Con lui si portano Steinhauser e Stannard, ma il terzetto ha vita breve e a cento chilometri dalla conclusione i 34 son di nuovo assieme.
Una situazione che durerà tuttavia poco perché dopo il traguardo volante, vinto da Biniam Girmay su Jasper Philipsen e Mads Pedersen, la strada torna a salire e alcuni perdono contatto. I primi son proprio Girmay e Philipsen, che non hanno più obiettivi per oggi, staccati nel momento in cui Jan Tratnik decide di alzare il ritmo, seguito dal solo Matias Vacek. Il ceco tuttavia non dà neanche un cambio allo sloveno, che comunque riesce a guadagnare rapidamente una trentina di secondi sul resto degli attaccanti, mentre dietro il gruppo decide di prenderla con ancora più calma e concede ormai più di sei minuti.
Tratnik passa così per primo sul Col du Coudons, davanti a Vacek che resta sempre alla sua ruota, mentre dietro di loro è nuovamente Molenaar a muoversi, prima del contrattacco di Mads Pedersen, che prova a scuotere il gruppetto. L’azione non porta a nulla, mentre a riuscire successivamente ad uscire nel lungo falsopiano che precede la discesa è Alex Kirsch. Il lussemburghese riesce a rientrare sulla coppia di testa abbastanza velocemente, mentre dietro non si trova l’intesa, concedendo fino a un minuto di vantaggio ai tre uomini, tra i quali Vacek resta sempre passivo.
Conclusa la discesa, EF Education – EasyPost e Movistar capiscono che bisogna organizzarsi e si mettono a inseguire, andando così rapidamente a chiudere sui tre uomini di testa. Ai piedi del Col de Montségur, dove Kirsch perde subito contatto, il margine è così ridotto a una manciata di secondi, e il ricongiungimento avviene a 40 chilometri dalla conclusione. Le prime fasi della salita sono molto veloci e la selezione si opera da dietro, ma quando Sean Quinn prova a concretizzare il lavoro dei compagni sono appena una dozzina i corridori rimasti al comando.
Pablo Castrillo prova così a rilanciare l’azione, seguito da Quinn Simmons, pronto a fare da stopper. Particolarmente brillanti anche Torstein Træen e Sean Quinn, che si sorvegliano visto che ormai sanno che si stanno giocando la Maglia Gialla visto il gap in costante ascesa sul gruppo. Kévin Vauquelin riporta sotto tutti gli altri, prima che Raul Garcia Pierna rilanci ancora, con sempre Simmons a chiudere. Al comando restano così i soli Mads Pedersen (Lidl-Trek), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Mathias Vacek (Lidl-Trek), Sean Quinn (EF Education-EasyPost), Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Torstein Træen (Uno-X Mobility), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Pablo Castrillo (Movistar Team) e Raúl García Pierna (Movistar Team), con la coppia del team spagnolo che prova più volte a scattare, fino a quando non è Castrillo a guadagnare qualche metro.
Sorvegliato a distanza da Simmons, che non può alzare il ritmo perché Pedersen è in ultima ruota, lo spagnolo viene raggiunto da Frigo in vista del GPM, con anche Debruyne, Træen e Garcia Pierna che si riportano sotto. Questi cinque uomini scollinano con meno di dieci secondi di vantaggio sugli altri cinque, condotti dal terzetto Lidl-Trek, mentre a poco meno di 40 secondi transita un gruppetto condotto da Michael Matthews, che sale del suo ritmo. Nella discesa i primi inseguitori si riportano rapidamente sotto, mentre gli altri vengono definitivamente respinti, lasciando così dieci uomini a giocarsi il successo.
Il finale non è semplicissimo e potrebbe aprire a eventuali insidie e attacchi, perlomeno sulla carta se a controllare non ci fossero tre corridori della stessa squadra, che peraltro sembrano i più forti su questo terreno. Malgrado numerosi tentativi, soprattutto da parte di Castrillo, oltre a un paio di scatti di Frigo, i dieci restano così assieme fino all’arrivo, dove a dare spettacolo è Mads Pedersen, che con una volata lunghissima vince praticamente per distacco, seguito dal compagno Quinn Simmons. A festeggiare, pur dovendo formalmente aspettare, è anche Torstein Træen, pienamente consapevole che il gruppo è ormai troppo lontano per rientrare, tanto che arriverà con un ritardo di 12’59”.
Risultato e Classifiche Tappa 4 Tour de France 2026
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