Vuelta a España 2025, Jonas Vingegaard attacca e fa il vuoto a Valdezcaray! Torstein Træen resta in Maglia Rossa per 37″
Secondo successo per Jonas Vingegaard alla Vuelta a España 2025. A una settimana di distanza dalla vittoria di Limone Piemonte, il danese della Visma | Lease a Bike si è ripetuto nella nona tappa della corsa spagnola attaccando a circa 11 chilometri dalla conclusione, da poco iniziata la salita finale di Valdezcaray. Inizialmente, solo Giulio Ciccone (Lidl-Trek) è riuscito a seguirlo prima di staccarsi sotto il ritmo indiavolato del 28enne, che ha fatto il vuoto ed è andato a vincere con di 24″ vantaggio su Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) e João Almeida (UAE Team Emirates XRG), unici a contenere i danni grazie soprattutto allo sforzo del portoghese.
A eccezione di Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale), giunto a 1’02”, il resto degli uomini di classifica ha infatti chiuso con un ritardo di 1’46”, tra cui anche Torstein Træen (Bahrain Victorious), che mantiene quindi la Maglia Rossa per 37″ su Vingegaard e 1’15” su Almeida. Settima posizione di giornata per Ciccone e decima per Lorenzo Fortunato (XDS Astana), i quali scivolano rispettivamente al 6° e 7° posto della generale, mentre è ora 10° Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe).
Il video dell’arrivo
https://www.youtube.com/watch?v=iyG_dYe9wWk
Il racconto della corsa
Nonostante un percorso anche abbastanza mosso, la partenza è subito molto veloce e vede numerosi corridori provare ad andare all’attacco, ma il gruppo non lascia spazio e va a chiudere su tutti i tentativi, tra i quali uno composto da Jordan Labrosse (Decathlon AG2R La Mondiale), Stefan Küng (Groupama-FDJ), Alec Segaert e Liam Slock (Lotto). L’alta velocità non consente a nessuno di evadere nei chilometri seguenti, lungo i quali, anche per la presenza di un tratto in leggera salita e di un po’ di vento laterale, il plotone si spezza prima in due e poi in tre tronconi prima di ricompattarsi.
Con il tentativo di Sander De Pestel (Decathlon AG2R La Mondiale) e di altri sei corridori, subito annullato, si chiude una prima ora di gara volata a 44,5 km/h senza che la fuga riuscisse a formarsi, ma poco dopo Michał Kwiatkowski (Ineos Grenadiers) e Archie Ryan (EF Education-EasyPost) riescono a prendere un leggero margine. Dopo un breve inseguimento, i due vengono raggiunti da Michel Heßmann (Movistar) e Liam Slock (Lotto) e in seguito anche da Kevin Vermaerke (Team Picnic PostNL), con il quintetto che faticosamente riesce a portare il proprio vantaggio oltre il mezzo minuto.
Quando la Bahrain Victorious della Maglia Rossa Torstein Træen (molto attento nelle prime posizioni quando il plotone si era spezzato) si porta in testa al gruppo per rallentare un po’ l’andatura, il vantaggio dei battistrada schizza rapidamente a 1’40”. Nonostante il distacco, Mads Pedersen (Lidl-Trek) e nuovamente Sander De Pestel (Decathlon AG2R La Mondiale) provano ad allungare per riagganciarsi ai primi, ma il loro tentativo ha vita breve e a quel punto, dopo 75 chilometri affrontati a tutta, il plotone finalmente si tranquillizza e la fuga può prendere un po’ più di margine.
Presto, però, arriva davanti la Lidl-Trek e il gap si stabilizza a 2’45”, e poco dopo anche la Q36.5 Pro Cycling mette un suo corridore ad aiutare nell’inseguimento. Il margine cala lentamente con il passare dei chilometri e ai -50 dalla conclusione scende sotto i due minuti, mentre una ventina di chilometri più tardi, al passaggio dal traguardo volante di Santo Domingo de la Calzada (vinto da Slock), il gap è di poco superiore al minuto. Nei chilometri che separano lo sprint intermedio dall’inizio della salita finale il gruppo va praticamente ad annullare la fuga, riassorbita sulle prime rampe verso Valdezcaray.
A fare il ritmo è sempre la Lidl-Trek con Carlos Verona, ma improvvisamente, a poco più di undici chilometri dal traguardo, Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) dà una grande accelerata per preparare l’attacco di Jonas Vingegaard e con lui restano solo il compagno di squadra e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), con il danese che poco dopo aumenta ulteriormente il ritmo. L’abruzzese riesce inizialmente a resistere ma dopo meno di un chilometro deve cedere, venendo risucchiato da un gruppetto con gli altri big (ma senza Træen) sorpresi dall’attacco, dove è João Almeida (UAE Team Emirates XRG) a guidare l’inseguimento.
Come suo solito, il portoghese sale in progressione e riesce a staccare tutti tranne Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) e Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale), ma anche quest’ultimo salta a circa 7000 metri dall’arrivo, dove Vingegaard era transitato poco prima con un vantaggio di una dozzina di secondi. Assorbita la botta iniziale, Almeida riesce infatti inizialmente a contenere i danni, ma pian piano cede qualcosa e, con un Pidcock che riesce a dargli solo un paio di cambi, scivola a 30″ dal danese. I due recuperano comunque qualche secondo nel finale, chiudendo a 24″ da Vingegaard, mentre vanno un po’ alla deriva gli altri uomini di classifica, raggiunti anche dalla Maglia Rossa Træen, che concludendo con un ritardo di 1’46” riesce ad arrivare al primo giorno di riposo con il simbolo del primato ancora addosso.
Risultato e Classifiche Tappa 9 Vuelta a España 2025
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