Volta a Catalunya 2026, Jonas Vingegaard vince anche a Queralt e ipoteca il successo finale
Jonas Vingegaard conferma la sua superiorità in salita conquistando anche l’arrivo di Queralt, dove si è conclusa la sesta tappa della Volta a Catalunya 2026. Il danese della Visma | Lease a Bike ha accelerato a circa 2500 metri dalla conclusione e, pur senza forzare troppo, ha rapidamente fatto la differenza sugli altri quattro corridori che erano con lui, andando a trionfare in solitaria e bissando così il successo di ieri. Alle sue spalle, con un ritardo di 10″, Lenny Martinez (Bahrain Victorious) ha regolato Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) nella volata per il secondo posto, mentre la top-5 viene completata da Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), giunto a 16″, e da Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe), che ha chiuso a 27″ dopo aver lavorato per il compagno di squadra.
Con questa vittoria, la quinta stagionale, Vingegaard ipoteca il successo finale nella corsa spagnola dato che alla vigilia dell’ultima frazione ha 1’22” di margine su Martinez e 1’30” su Lipowitz, saliti sul podio virtuale dopo che Felix Gall (Decathlon CMA CGM) ha concluso con un ritardo di 2’08”, scivolando in sesta posizione alle spalle anche di Paret-Peintre ed Evenepoel.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Privo di Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) ritiratosi per le conseguenze della caduta subita ieri, il gruppo riparte con leggero ritardo a causa della caduta di Michel Heßmann (Movistar Team) nel tratto di trasferimento, con anche il tedesco che deve lasciare la corsa. La partenza è poi subito molto dinamica, con Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché) che prova a partire in compagnia di Jonas Hvideberg (Uno-X Mobility), ma i due vengono rapidamente ripresi da un gruppo a sua volta partito a tutta. Nel primo strappo di giornata davanti restano così appena 25 uomini, con due tronconi alle spalle, ma quando la strada spiana la situazione torna compatta, seppur di poco.
Scosso da nuovi attacchi, il gruppo si spezza nuovamente e la maglia gialla Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) resta dietro, mentre Remco Evenepoel ed altri big son davanti. Fra questi due gruppo si forma inizialmente un distacco di 40 secondi, ma quando finisce la bagarre per la fuga, da dietro riescono a rientrare. Primi a partire sono Marc Soler (UAE Team Emirates XRG) e Byron Munton (Modern Adventure Pro Cycling), che vengono raggiunti da Mattia Cattaneo (Red Bull-Bora-hansgrohe), Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step), Embret Svestad-Bårdseng (Ineos Grenadiers), Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), Jake Stewart (NSN Cycling Team), Nairo Quintana (Movistar Team), Rudy Molard (Groupama-FDJ United), Damien Howson (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma).
Dietro di loro il gruppo invece si ricompatta, con la Visma | Lease a Bike che si porta subito in testa per controllare, ma senza forzare subito. Il vantaggio dei 15 attaccanti arriva così rapidamente a superare i due minuti, gap con il quale iniziano la salita del Coll de la Batallola, primo GPM di giornata, in vetta al quale transita per primo Ciccone e il plotone giunge con 1’45” di ritardo. Nel successivo tratto di discesa e di fondovalle il distacco torna a superare di poco i due minuti e resta tale anche con l’inizio del Coll de Pradell, ma superata la prima metà dell’ascesa, quella più semplice, ed entrati nella seconda parte, caratterizzata da pendenze più dure, la situazione cambia sia nel drappello al comando che in gruppo.
Davanti allungano infatti Soler e Munton, che inizialmente riescono a prendere una ventina di secondi di margine sugli altri attaccanti prima che Ciccone reagisca portandosi dietro Svestad-Bårdseng e Carapaz, mentre dietro la Visma aumenta decisamente il ritmo e inizia a selezionare notevolmente il gruppo, che nel corso dell’ascesa perde parecchi pezzi e va progressivamente a riprendere diversi componenti della fuga, sfaldatasi sulle rampe più impegnative. Prima dello scollinamento il plotone si avvicina così a 1’25” dalla testa della corsa, dove Munton non riesce più a seguire il ritmo di Soler, che viene raggiunto da Ciccone, Svestad-Bårdseng e Carapaz, con lo spagnolo a sorprendere l’abruzzese e a transitare per primo in vetta.
Ciò che resta del gruppo giunge in cima con un ritardo di 1’15”, anticipato di una decina di secondi da Cian Uijtdebroeks (Movistar), che aveva allungato poco prima, ma una volta che il belga viene ripreso rallenta un po’ in discesa e questo permette ad alcuni corridori staccatisi in precedenza di riaccodarsi. I quattro al comando, unici sopravvissuti della fuga originaria, vedono quindi il loro margine risalire a 1’40”, per poi scendere a 1’20” con l’inizio della salita della Collada de Sant Isidre. Qui, con ancora 30 chilometri da percorrere, Ciccone accelera e stacca prima Soler e Svestad-Bårdseng, per poi rimanere solitario al comando quando anche Carapaz cede. Nel plotone, invece, è la Red Bull-Bora-hansgrohe a cambiare passo con l’ex fuggitivo Cattaneo, che imposta un ritmo importante che fa male a molti.
Si staccano, tra gli altri, anche João Almeida (UAE Team Emirates XRG), Enric Mas (Movistar) e Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e, dopo un’accelerata di Oscar Onley (Ineos Grenadiers) e una di Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), davanti si porta Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) e in gruppo restano solo una dozzina di corridori. Questi transitano in vetta con 40″ di ritardo di Ciccone, che mantiene una quindicina di secondi di margine su Carapaz, Soler e Svestad-Bårdseng, ma nella successiva discesa, abbastanza tecnica e con sede stradale stretta, Evenepoel continua a spingere e con lui restano solo Lipowitz, Vingegaard, Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Lenny Martinez e Afonso Eulálio (Bahrain Victorious).
Finita la discesa, questo sestetto va a riassorbire Carapaz, Soler e Svestad-Bårdseng e, ai -17 dal traguardo, anche Ciccone, che si rialza per attendere il compagno di squadra Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), rimasto attardato in discesa assieme a Felix Gall (Decathlon CMA CGM). I due devono recuperare poco meno di mezzo minuto dai nove al comando, che restano rapidamente in sette quando Soler e Svestad-Bårdseng si staccano, ma nonostante l’aiuto di Ciccone vedono il loro ritardo salire costantemente nel tratto di fondovalle che anticipa la salita finale, anche perché davanti c’è Eulalio a spingere a tutta per aiutare Martinez, terzo in classifica generale, a guadagnare il più possibile su Gall.
Ai piedi dell’ascesa finale, dove Martinez transita per primo al traguardo volante davanti a Vingegaard e Lipowitz, il ritardo di Gall e Skjelmose è così salito a un minuto. Nel momento in cui inizia la salita Evenepoel torna a fare l’andatura e Carapaz ed Eulalio perdono contatto, mentre gli altri restano a ruota in attesa che qualcuno faccia una mossa. A farla è Vingegaard che parte in progressione a 2500 metri dal traguardo; sulla sua ruota restano Lipowitz e Martinez, ma quando poco dopo il danese si alza sui pedali, anche loro due alzano bandiera bianca. Senza forzare eccessivamente, il leader della corsa prende una dozzina di secondi di margine e nel finale si gestisce, andando a trionfare con 10″ di margine su Martinez, che ha la meglio su Lipowitz nella volata per la seconda piazza.
Risultati e Classifiche Tappa 6 Volta a Catalunya 2026
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