Volta a Catalunya 2026, Jonas Vingegaard domina il primo arrivo in salita: “Onestamente, non mi aspettavo di fare tutta questa differenza sui rivali”
Successo netto di Jonas Vingegaard nella quinta tappa della Volta a Catalunya 2026. Dopo essersi dimostrato il più forte in salita già alla Parigi-Nizza, il danese ha dimostrato un’inequivocabile superiorità anche nel primo arrivo in quota della corsa spagnola, sul Coll de Pal, dove ha fatto il vuoto a circa sei chilometri dall’arrivo andando a conquistare il successo di giornata e la maglia di leader della gara. Il portacolori della Visma | Lease a Bike ha staccato di circa un minuto i primi inseguitori e di più di 1’30” il suo principale rivale, Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe), quasi ipotecando il successo finale.
“È stata una tappa piuttosto dura – ha dichiarato Vingegaard dopo l’arrivo – Avevamo un piano questa mattina, ma non mi sentivo davvero al meglio all’inizio. Ma sull’ultima salita mi sono sentito molto bene e i miei compagni hanno fatto un lavoro incredibile. Avevamo Davide (Piganzoli, ndr) in fuga, quindi non abbiamo dovuto tirare per tutta la giornata, e poi Sepp ha fatto la differenza per me alla fine. Un gran lavoro di squadra oggi“.
“Onestamente, non mi aspettavo di fare tutta questa differenza sui rivali – ha proseguito il danese – Ma sull’ultima salita mi sono sentito davvero forte e sono molto contento dei distacchi che ho dato oggi”. Il 29enne sta mostrando un’ottima condizione in vista dell’importante appuntamento di maggio, il Giro d’Italia, ma per lui questa gara non è solo di preparazione per la Corsa Rosa: “Questa è una grande corsa, mi piace fare le grandi corse e vincerle, è per questo che sono qui. E ovviamente è anche un’ottima preparazione per quello che verrà durante la stagione”.
Domani ci sarà un’altra tappa di montagna con arrivo in salita e il capitano della Visma | Lease a Bike potrebbe essere ancora protagonista: “Non escludo che andremo per la vittoria di tappa. Ora bisogna recuperare e vedremo come ci sentiremo domani. Ovviamente, ci sono anche altri corridori in gruppo”.
Ai nostri microfoni, Vingegaard ha poi parlato del momento in cui ha deciso di attaccare, dopo alcune accelerazioni che avevano permesso ad alcuni corridori, compreso Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), di guadagnare qualcosa: “A un certo punto la Red Bull ci aveva messo in una situazione piuttosto difficile. Quindi ho dovuto provare ad attaccare per raggiungere Lipowitz. E poi, proprio quando l’ho ripreso, ho visto che Remco aveva appena iniziato a perdere un po’ di terreno. Così ho pensato: ‘Ok, ora do un altro colpo’. E da lì in poi mi sono ritrovato da solo. Ovviamente avrei preferito fosse accaduto un po’ più tardi perché mancava ancora molto al traguardo, ma è andata così“.
Nonostante la salita finale sia stata accorciata di due chilometri, il traguardo sfiorava i 2000 metri di quota: “Qui siamo molto in alto. Alla fine mi bruciavano i polmoni a causa dell’altitudine. Quindi, sono contento della mia prestazione di oggi e penso di esserne davvero orgoglioso, così come sono orgoglioso della mia squadra. Hanno fatto un lavoro straordinario ed è un bel modo per ripagarli”, ha concluso il 29enne.
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