Tour de France 2025, Tadej Pogačar si prende la centesima davanti a Mathieu van der Poel e Jonas Vingegaard!

Altra battaglia serrata al Tour de France 2025. La quarta tappa si decide con una volata ristretta che stavolta sorride a Tadej Pogačar, capace di saltare agevolmente Mathieu van der Poel per andarsi a prendere la vittoria numero cento della sua già straordinaria carriera. A completare il podio di giornata è Jonas Vingegaard, unico in grado di seguire il campione del mondo nella sua accelerazione sull’ultimo GPM di giornata, prima che Remco Evenepoel riportasse un quintetto su di loro nella pianura seguente. Grazie al gioco degli abbuoni, il leader della UAE Team Emirates XRG raggiunge a pari tempo il capitano della Alpecin – Deceuninck, che conserva tuttavia il primato grazie alla somma dei piazzamenti di queste prime tappe. Dietro di loro, a otto secondi, c’è Vingegaard.

Il video dell’arrivo

https://www.youtube.com/watch?v=VXHBYe2yb_g

 

Il racconto della tappa

Si muove la bandiera del direttore di corsa e parte subito Lenny Martinez (Bahrain Victorious), seguito da Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility). Il gruppo lascia fare, i due guadagnano qualche secondo e dietro si muove pure Thomas Gachignard (TotalEnergies), che riesce a raggiungere i due battistrada. Il vantaggio cresce rapidamente fino a 90 secondi e a quel punto decide di muoversi anche Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost).

Quest’ultimo prova un non facile aggancio solitario, mentre il gruppo scivola a 2′ di ritardo. In quel momento la Alpecin-Deceuninck inizia il suo lavoro e dà un primo, leggero, scossone al ritmo, stabilizzando il gap attorno ai 120”. Avvicinatosi costantemente ai primi, Asgreen si riaggancia ai battistrada dopo una ventina di chilometri dalla partenza, e da quel momento la situazione si cristallizza.

Con Silvan Dillier (Alpecin-Deceuninck) a fare il ritmo nel plotone, il gap arriva a toccare al massimo i 2’10”, iniziando a calare solo una volta entrati negli ultimi 70 chilometri, quando la strada inizia a farsi un po’ più movimentata. All’approccio degli ultimi 50 chilometri, dove iniziano le salite, il ritmo aumenta con le varie squadre che portano avanti i capitani. Ai piedi del primo GPM di giornata il ritardo è così di 1’25”, ma le pendenze sono ancora lievi e in gruppo non succede granché, mentre davanti Martinez prova una accelerazione per testare la gamba dei compagni di avventura, che tuttavia non lo mollano e i quattro proseguono assieme.

La loro azione comune si esaurisce tuttavia ai piedi della salita successiva, dopo che il gruppo ha ulteriormente accelerato in vista della rapida sequenza di quattro GPM che lo attende, nonché per l’impulso delle squadre dei velocisti in vista del TV, dove stavolta la volata è meno tirata rispetto ai giorni scorsi. Non si arrende tuttavia Martinez, che nelle pendenze ripide che arrivano trova un terreno più favorevole, restando da solo al comando.

Dietro di lui è Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG) a dettare il ritmo, andandosi a prendere anche il punto che spetta al secondo classificato, cosa che ripeterà poi anche nella penultima salita di giornata, nello stesso modo, sempre conducendo un gruppo che a quel punto prosegue sempre compatto tirato sempre dal team dello sloveno. Unico intermezzo è nella sinuosa sequenza di curve che porta ai piedi dell’ultimo GPM, dove sono i Visma | Lease a Bike, sino a quel punto restati al coperto, a dare una trenata pazzesca grazie a Victor Campenaerts, tanto che sono in più di uno a staccarsi in pianura, compreso Ben O’Connor (Team Jayco-AlUla), che già prima era andato in difficoltà in salita, ma anche Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) e Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling), dal canto loro costretti in precedenza a inseguire per un problema meccanico al momento sbagliato.

Appena la strada torna a salire è tuttavia la formazione del campione del mondo a prendere in mano la corsa. Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) sovrasta infatti Tiesj Benoot (Visma|Lease a Bike) e si porta davanti a tutti accelerando ulteriormente, seguito da Tadej Pogačar. A rilanciare ulteriormente arriva poi Joao Almeida, che mette in rampa di lancio la Maglia Iridata, che scatta a 5,5 chilometri dalla conclusione. Nei trecento metri di salita che restano lo sloveno mette tutti in difficoltà, con il solo Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) in grado di prenderne la ruota, mentre Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck) crea un buco che nessuno è in grado di chiudere, portando Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) a prendere in mano l’inseguimento.

Il danese va in leggera difficoltà, ma trova le forze di reagire e chiude il piccolo gap che si era creato nel momento in cui si era seduto. I due eterni rivali scollinano così assieme, con 12 secondi di vantaggio su un quintetto condotto da Evenepoel, mentre Primoz Roglič (Red Bull – Bora – hansgrohe) viene segnalato a 30 secondi. I due favoriti provano a collaborare, ma chiaramente devono conservare qualche energia, e la loro spinta perde di efficacia, al contrario di un Evenepoel che è nel suo, riportandosi sotto a quattro chilometri dall’arrivo assieme a Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck), João Almeida (UAE Team Emirates XRG), Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) e Oscar Onley (Team Picnic PostNL).

Poco dopo rientra anche Romain Grégoire (Groupama-FDJ), che in discesa mostra le sue ottime qualità di guida staccandosi di ruota Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels). Questi ultimi sembrano sul punto di rientrare a loro volta approfittando di una leggera fase di studio in testa, ma Evenepoel prova uno scatto a due chilometri dalla conclusione, costringendo Almeida a rialzare il ritmo e sancendo la fine della rimonta della coppia di inseguitori.

Ripreso il belga, a muoversi entrando nell’ultimo chilometro è Jorgenson, ma l’americano viene tenuto qualche metro avanti prima di essere ripreso nella rampa che porta al traguardo. Almeida resta davanti fino a duecento metri all’arrivo, quando a lanciare lo sprint è Mathieu van der Poel, alla cui ruota si fa trovare pronto il campione del mondo e quando la maglia iridata esce dalla scia la Maglia Gialla deve invece sedersi, lasciando campo libero al campione del mondo di andarsi a prendere la tappa. Accortosi dell’arrivo di Vingegaard, van der Poel rilancia e difende la seconda posizione, che gli permette così di vivere una ulteriore giornata in giallo domani.

Risultato e Classifiche Tappa 4 Tour de France 2025

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