Parigi-Nizza 2026, splendido assolo di Jonas Vingegaard! Il danese stacca tutti a 25 km dall’arrivo e ipoteca il successo finale

La quinta tappa della Parigi-Nizza 2026 si chiude con il successo di Jonas Vingegaard. Il campione danese, che era già al comando della generale della Corsa del Sole, taglia per primo, in perfetta solitudine, il traguardo di Colombier-le-Vieux, al termine di una tappa molto esigente. Il corridore della Visma | Lease a Bike amplia così il vantaggio a sua disposizione in graduatoria, con tre frazioni ancora da disputare. Secondo posto di giornata per Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), che chiude con 2′ di ritardo da Vingegaard. Ancora più indietro un gruppetto in cui si sono mischiati uomini di classifica e cacciatori di tappe: il terzo posto lo prende Harold Tejada (XDS Astana).

In classifica generale non cambiano le posizioni immediatamente alle spalle del danese, ma aumentano i distacchi. Secondo rimane infatti Daniel Felipe Martinez (Red Bull-Bora-hansgrohe), che ora ha però un ritardo di 3’22”, mentre Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost) resta terzo, a 5’50”.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Anche oggi la partenza è velocissima e fioccano gli attacchi sin dai primi chilometri, ma non viene concesso spazio a nessuno, con solo alcuni corridori a riuscire a prendere qualche metro di margine prima di venir riassorbiti. Non hanno quindi successo le azioni dei vari Casper Pedersen (Soudal Quick-Step), Quentin Pacher (Soudal Quick-Step), Arthur Kluckers e Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling Team), e la prima ora di gara si conclude dunque con gruppo compatto e con 50,1 chilometri percorsi.

Poco dopo allunga Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM), presto raggiunto da Jasha Sütterlin (Team Jayco AlUla), ma i due riescono a guadagnare solo una decina di secondi e, dopo il rientro di altri due corridori, vengono anche loro riassorbiti lungo la prima asperità ufficiale di giornata, la Côte de Lentilly. Lungo questa salita perdono contatto diversi corridori, tra cui anche David Gaudu (Groupama-FDJ United), quinto della generale, che qualche chilometro più tardi salirà in ammiraglia per ritirarsi.

Superata la Côte de Lentilly, ripartono gli attacchi e cinque corridori riescono finalmente a prendere il largo, anche perché la Visma | Lease a Bike si porta subito in testa al plotone per rallentare l’andatura e impedire ulteriori allunghi. Ad avvantaggiarsi dopo 70 chilometri di gara sono Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe), Joshua Tarling (Ineos Grenadiers), Rémi Cavagna (Groupama-FDJ United), Jefferson Cepeda (Movistar Team) e Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM), che nel giro di poco arrivano a guadagnare un margine di 1’30”.

Lungo la successiva Côte de Trèves, però, dal gruppo fuorisce Ivan Romeo (Movistar) assieme al compagno di squadra Lorenzo Milesi e a Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike). Nel giro di una decina di chilometri questo terzetto riesce a colmare il gap e a riportarsi sul quintetto di testa, mentre il plotone, dopo essere arrivato a 2’05”, stabilizza il distacco su 1’45”. Nei chilometri seguenti il vantaggio dei battistrada torna a toccare i due minuti, ma entrando negli ultimi 60 chilometri il gruppo inizia ad accelerare sempre grazie al lavoro della Visma | Lease a Bike e, in vista del traguardo volante di Sarras, si avvicina a 1’25”.

Romeo si prende il premio più consistente in palio al traguardo volante e si va a prendere il terzo Gpm di giornata, lungo le cui rampe si verifica una netta selezione, sia nel gruppetto di testa che in quello Maglia Gialla. È Cepeda ad avvantaggiarsi rispetto agli altri: dietro di lui rimangono solo due coppie, una composta da Vlasov e Prodhomme e l’altra formata da Tarling e Campenaerts. Si arriva così al Gpm, ma lungo la discesa il gruppo degli uomini di classifica, o quel che ne rimane, va a riprendere tutti, meno Cepeda.

Per l’ecuadoriano, però, l’avventura finisce ai -25 dall’arrivo, quando la corsa è già rimbalzata sul quarto Gpm previsto. Campenaerts usa le sue ultime giornate per lanciare Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike), a cui basta una sola accelerazione per staccare tutti gli altri, mentre il secondo della generale, Daniel Felipe Martinez (Red Bull-Bora-hansgrohe) va in difficoltà. Il danese insiste nella sua azione e passa al Gpm con una ventina di secondi di vantaggio su Lenny Martinez (Bahrain Victoriuos). Nel corso della discesa seguente avviene un ricongiungimento alle spalle di Vingegaard, con Lenny Martinez che viene raggiunto dal quasi omonimo Daniel Martinez e da Georg Steinhauser (Ef Education-Easypost), Mathys Rondel (Tudor), Harold Tejada (XDS Astana), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers).

Si riprende a salire e Vingegaard continua ad aumentare il suo vantaggio, anche perché i 7 inseguitori si punzecchiano, senza però particolare costrutto. La Maglia Gialla può quindi involarsi senza particolari preoccupazioni, transitando per primo anche all’ultimo Gpm di giornata, in corrispondenza del quale Paret-Peintre riesce a guadagnare qualche secondo sugli altri. Nel finale riescono a rientrare nel gruppetto dei “terzi” anche Ion Izagirre (Cofidis), Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Oscar Onley (INEOS Grenadiers) e Alex Baudin (EF Education-EasyPost), mentre Vingegaard corona la sua cavalcata e va a tagliare il traguardo in perfetta solitudine, raccogliendo così la vittoria numero 44 della sua carriera da professionista.

Risultati e Classifiche Tappa 5 Parigi-Nizza 2026

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