Giro d’Italia 2022, Mark Cavendish non sbaglia! Battuti Arnaud Demare e Fernando Gaviria, Mathieu Van Der Poel resta in Rosa

Volata perfetta di Mark Cavendish nella terza tappa del Giro d’Italia 2022. Ben pilotato dai compagni di squadra della Quick-Step Alpha Vinyl, lo sprinter britannico si è imposto sul traguardo di Balatonfüred battendo Arnaud Demare (Groupama-FDJ) e Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), che non sono riusciti nemmeno ad affiancare l’ex campione del mondo. Per il 36enne, che torna ad alzare le braccia al cielo alla Corsa Rosa a nove anni di distanza dall’ultima volta, si tratta della vittoria numero 160 della carriera, la 16esima al Giro. Si ferma invece ai piedi del podio Biniam Girmay (Intermarché-Wanty-Gobert), mentre chiude al quinto posto Jakub Mareczko (Alpecin-Fenix), primo degli italiani all’arrivo, che nel finale non è riuscito a tenere la ruota del compagno di squadra Mathieu Van Der Poel. Alla vigilia del primo giorno di riposo che consentirà il trasferimento in Italia, il neerlandese mantiene la Maglia Rosa con 11″ di vantaggio su Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco) e 16″ su Tom Dumoulin (Jumbo-Visma).

Dopo il trasferimento di 8,1 chilometri sono nuovamente gli uomini della Drone Hopper – Androni a lanciarsi all’attacco non appena Stefano Allocchio sventola la sua bandiera. Assieme ai confermati Mattia Bais e Filippo Tagliani, già in fuga assieme nella prima tappa, si muove Samuele Rivi (Eolo-Kometa), mentre Davide Gabburo (Bardiani CSF Faizanè), che inizialmente sembrava intenzionato a muoversi, li lascia fare, forse preferendo non inserirsi in un tentativo con così pochi uomini. Il resto del gruppo non reagisce, con i tre che da subito capiscono di essere i componenti della fuga di giornata. Senza troppo forzare riescono così ad accumulare un vantaggio che arriva a sfiorare i sei minuti dopo 25 chilometri di corsa, lasciando immaginare che possano continuare a guadagnare ancora molto terreno. Dopo che in precedenza anche Israel – Premier Tech e Lotto Soudal hanno messo timidamente un uomo a tirare, a cambiare improvvisamente ritmo è la Alpecin – Fenix.

L’andatura imposta dai compagni della Maglia Rosa porta al crollo del vantaggio dei fuggitivi, che concludono la prima ora di corsa, nella quale sono stati percorsi 39,7 km, con un vantaggio di appena tre minuti, che scendono ulteriormente a 2’30” dopo i primi 50 chilometri di gara. La situazione prosegue pressoché invariata fino al traguardo volante di Nagykanizs, dove Tagliani anticipa Rivi e Bais. Il tira e molla tra fuggitivi e gruppo prosegue per molti chilometri. A circa 70 chilometri dalla conclusione il gap si porta per la prima volta sotto i due minuti, arrivando nelle fasi successive attorno a 2’15”; il gruppo decide allora di rallentare di nuovo un po’ per concedere nuovamente un po’ di margine agli attaccanti. Dopo qualche chilometro, Tagliani conquista anche lo sprint intermedio di Badacsony, sempre davanti a Rivi, con il gruppo che transita con un ritardo di 1’32”.

Entrando negli ultimi 50 chilometri di corsa, il distacco del gruppo scende sotto il minuto, così, poco dopo, Rivi decide di accelerare in testa alla corsa, subito seguito da Bais, mentre Tagliani non riesce a tenere il ritmo dei due compagni di fuga e si rialza, venendo presto ripreso dal gruppo. Nei chilometri successivi, Bais e Rivi iniziano tutta una serie di scatti per staccarsi a vicenda, senza però che nessuno dei due riesca a fare la differenza; i due vengono quindi ripresi dal gruppo a circa 27 chilometri dalla conclusione. A questo punto, comincia la lotta in testa al gruppo tra le squadre dei velocisti e quelle degli uomini di classifica per tenere i propri capitani nelle prime posizioni del plotone, con il ritmo che si alza di conseguenza dopo essere stato piuttosto blando per tutta la tappa.

A 15 chilometri dalla conclusione il gruppo affronta dunque l’unica salita ufficiale di giornata, il semplice GPM di Tihany, che vede Pascal Eenkhoorn (Jumbo-Visma) e la Maglia Azzurra Rick Zabel (Israel-Premier Tech) lottare per i punti in palio. A prevalere è il neerlandese, che subito dopo lo scollinamento decide di proseguire nella sua azione guadagnando circa una decina di secondi sul plotone, che tuttavia non appare particolarmente preoccupato dall’attacco del corridore della Jumbo-Visma. Eenkhoorn, infatti, nei chilometri seguenti non riesce a prendere ulteriore margine, venendo riassorbito a 6000 metri dalla conclusione da un gruppo che vede nelle prime posizioni corridori di Israel-Premier Tech, Intermarché-Wanty-Gobert, Groupama-FDJ e Ineos Grenadiers, questi ultimi per tenere al sicuro da eventuali cadute il leader Richard Carapaz.

Giunti ai tre chilometri dall’arrivo gli uomini della formazione britannica si spostano, venendo sostituiti dal trenino della Alpecin-Fenix, che si porta davanti per tirare lo sprint a Jakub Mareczko. La bagarre per prendere le posizioni migliori porta a diversi rimescolamenti, ma proprio in vista dell’ultimo chilometro è la Quick-Step Alpha Vinyl a scegliere il momento giusto con Davide Ballerini, che in seguito lascia il compito a Michael Morkov di lanciare lo sprint di Mark Cavendish. Il britannico parte un po’ lungo, ma l’arrivo in leggerissima discesa gli permette di mantenere la testa fin sul traguardo, che taglia a braccia alzate davanti ad Arnaud Demare (Groupama-FDJ) e Fernando Gaviria (UAE Team Emirates).

Risultato Tappa 3 Giro d’Italia 2022

Classifica Generale Giro d’Italia 2022

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