Giro di Turchia 2026, Stanislaw Aniolkowski trionfa in rimonta – 3° Davide Persico, 6° Davide Ballerini, 8° Marco Manenti

Stanislaw Aniolkowski corona il lavoro di squadra nella quarta tappa del Giro di Turchia 2026. Il corridore della Cofidis si impone al termine di una volata in rimonta dopo che i suoi compagni erano stati fra i più attivi nel finale per alzare il ritmo e tenere chiusa la corsa. Molto indietro al momento di lanciare lo sprint, il corridore polacco si muove alla perfezione quando Fernando Gaviria (Caja Rural – RGA) parte lunghissimo, seguito da Davide Persico (MBH Bank CSB Telecom Fort), creando un piccolo treno. Il corridore italiano poi rilancia, ma viene surclassato da Riley Pickrell (Modern Adventure Pro Cycling), prima che quest’ultimo a sua volta debba arrendersi al portacolori del team francese, che nel finale devia leggermente per uscire, costringendo Davide Ballerini (XDS Astana) a rallentare per chiudere in sesta posizione. Tra i dieci anche Marco Manenti (Bardiani CSF 7 Saber), mentre il vincitore delle prime due tappe Tom Crabbe (Team Flanders – Baloise), sfiancato dal ritmo del gruppo in salita, chiude 12°.

Non cambia ovviamente la generale, che vede sempre Ivan Sosa (Equipo Kern Pharma) al comando, con 13 secondi di vantaggio su Sebastian Berwick (Caja Rural – RGA) e 21 su Nicolas Breuillard (TotalEnergies). Sempre quarto, a 36″, quindi Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), così come conserva la sua ottava posizione Matteo Scalco (XDS Astana), a 1’03”.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Complice le supposte fatiche del giorno precedente e la presenza di una salita impegnativa non troppo lontano dal traguardo, nelle prime fasi di gara sono in molti a sperare nella fuga. Al termine di numerosi tentativi sono quattro corridori locali a far nascere l’azione giusta. Mustafa Tekin (Spor Toto Cycling Team ), Feritcan Şamli (Spor Toto Cycling Team), Samet Bulut (Muğla Büyükşehir Spor) e Muhammed Erkan (Muğla Büyükşehir Spor) sono così i primi a guadagnare terreno, raggiunti successivamente da Jonah Killy (Tarteletto-Isorex) e Awet Aman (Istanbul Team), che vengono lasciati andare dalle squadre dei velocisti, felici di poter finalmente rifiatare dopo un inizio piuttosto concitato.

Dopo aver concesso un vantaggio che supera appena i due minuti, Team Flanders-Baloise e Alpecin-Premier Tech iniziano tuttavia a tenere sotto controllo questa azione, senza concedere più ulteriore margine. Difficile a quel punto poter pensare di giocarsi le proprie carte per gli attaccanti, i cui sforzi finiscono così per essere vanificati nella salita più attesa, dove è la Cofidis a fare la voce grossa, alzando prepotentemente il ritmo, fino a portarsi a pochi metri dagli ultimi battistrada. A quel punto in testa è Aman ad accelerare, seguito da Tekin, con i due che scollinano con pochi metri di vantaggio.

Dietro di loro, nella discesa il ritmo rimane tuttavia subito molto alto, complice il fatto che Tom Crabbe (Team Flanders – Baloise) ha perso contatto nel corso dell’ascesa. La Alpecin – Premier Tech riprende in mano la situazione e cerca di tenere alto il ritmo, ma si crea una fase inizialmente piuttosto disordinata, complici alcuni scatti, che finisce per favorire gli inseguitori, che invece tengono un ritmo costante alle loro spalle. Cercando di sfruttare un percorso ancora non proprio semplicissimo, la Cofidis prova di nuovo a forzare il ritmo, spezzando il gruppo nelle primissime posizioni, prima che da dietro riuscissero a rientrare.

Rientrato anche Crabbe, nella pianura finale le squadre degli sprinter riprendono possesso della situazione e tengono il ritmo alto, impedendo qualsiasi velleità offensiva. Impossibile dunque evitare la volata, ma il grande lavoro dei gregari fino a quel momento porta a uno sprint disordinato, che nessuno riesce a controllare. Fernando Gaviria (Caja Rural – RGA) prova così un allungo a quasi 500 metri dall’arrivo, finendo per diventare un perfetto lanciatore ai rivali. Davide Persico (MBH Bank CSB Telecom Fort) si muove perfettamente dietro di lui e si ritrova in posizione di lancio, ma viene sovrastato da Riley Pickrell (Modern Adventure Pro Cycling) e, soprattutto, dalla furiosa rimonta finale di Stanislaw Aniolkowski (Cofidis), che partito da lontanissimo si prende la vittoria in extremis.

Risultato e Classifiche Tappa 4 Giro di Turchia 2026

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