Giro del Belgio 2026, Alex Aranburu domina sul Muro di Durbuy – Beffato nel finale Lewis Askey, 9° Davide Toneatti

Alex Aranburu vince la terza tappa del Giro del Belgio 2026. Il corridore della Cofidis, interpretando alla perfezione l’impegnativo Muro di Durbuy, sceglie il momento giusto per partire e cogliere un successo prestigioso. Niente da fare per Lewis Askey (NSN Cycling Team) che sembrava aver calcolato bene i tempi, ma proprio dopo l’ultima curva non ha la forza per rilanciare e viene saltato dal più esperto corridore spagnolo. Completa il podio di giornata Carlos Canal (Movistar Team). Da segnalare la buona prova di Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech) che riesce a chiudere sesto nel gruppo dei migliori, mentre poco più indietro troviamo il nostro Davide Toneatti (XDS Astana Team), nono. Crolla Tim Merlier (Soudal Quick-Step) che si stacca prematuramente ed è costretto a cedere la maglia di leader proprio al vincitore di giornata, Aranburu.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa 

Anche oggi la fuga prende corpo subito dopo il via, con Gianni Marchand (Tarteletto – Isorex), Stijn Appel (BEAT-CC p/b Saxo) e Michiel Hillen (Baloise Verzekeringen – Het Poetsbureau Lions) che allungano immediatamente. Su di loro si riportano anche Roy Hoogendoorn (Metec – SOLARWATT p/b Mantel) e Victor Hannes (Aarco), formando un quintetto che non tarda a guadagnare un buon tesoretto, fino a superare i quattro minuti a cento chilometri dalla conclusione. Dopo aver lasciato fare anche al primo passaggio al traguardo, il gruppo non tarda ad organizzarsi e comincia la sua rimonta e quando transita per la seconda volta sotto l’arco d’arrivo, il distacco è dimezzato.

Il ritmo non accenna a diminuire e davanti provano ad alzare a loro volta l’andatura, finendo così per restare solamente in due, Appel e Marchand. Il loro vantaggio tuttavia è minimo rispetto al gruppo, dal quale esce Rui Oliveira (UAE Team Emirates XRG), che esce in contropiede, mentre dietro di lui sono Uno-X Mobility, TotalEnergies e Decathlon CMA CGM a portarsi in testa a controllare.

Con i nuovi passaggi in salita partono nuovi scatti dal gruppo, ma Movistar, Soudal Quick-Step e Decathlon non permettono a nessuno di allungare, finendo così per andare a riprendere gli attaccanti sostanzialmente al suono della campana. Nel frattempo il gruppo perde pezzi e anche il leader Tim Merlier (Soudal Quick-Step) è costretto ad alzare bandiera bianca. A quel punto è la Lotto-Intermarché a prendere in mano la corsa per preparare l’azione di Jenno Berkmoes, che parte sull’ultima scalata della Petite Somme. Con lui anche Quinten Hermans, che riescono così anche a guadagnare terreno al Chilometro d’Oro. Dietro di loro intanto si muove Hector Alvarez (Lidl-Trek), seguito da Aimé De Gendt (Pinarello Q36.5), che riescono a cogliere l’attimo per rientrare sui battistrada, formando un interessante quartetto al comando.

Dietro di loro NSN Cycling, Alpecin – Premier Tech e Soudal Quick-Step provano a gestire l’inseguimento e il forcing di Riley Sheehan (NSN Cycling Team) a 12 chilometri dall’arrivo segna la fine del tentativo. Gli attacchi però non si placano e in contropiede si muovono Lorenzo Milesi (Movistar Team) e Davide Toneatti (XDS Astana Team), ma non prendono il largo, con Dylan Van Baarle (Soudal Quick-Step) che porta via un nuovo gruppetto con Jasper Philpsen (Alpecin – PremierTech), Mike Teunissen (XDS Astana Team) e ancora Hermans e Berckmoes. Su di loro rientrano anche Sergio Meris (Unibet Rose Rockets), Biniam Girmay (NSN Cycling Team) e Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling Team) che parte in contropiede e tenta l’azione solitaria. Il neerlandese piazza un’azione convinta, mentre alle sue spalle si rialzano, eccezion fatta per Teunissen. Da dietro, tuttavia, la rimonta del plotone con tutti migliori è inesorabile e proprio ai piedi del Muro di Durbuy avviene il ricongiungimento. 

A rompere il ghiaccio in salita ci pensa Toon Aerts (Lotto Intermarché) che attacca appena le pendenze si fanno più impegnative guadagnando qualche secondino sul gruppo. Ma l’azione è prematura e da dietro rimontano. Lewis Askey (NSN Cycling Team) dà l’impressione di aver scelto il momento giusto per accelerare, ma sulla sua ruota c’è un attento Alex Aranburu (Cofidis) che è lesto nell’accelerare nel momento in cui la strada spiana leggermente, andandosi a prendere tappa e maglia.

Risultato e Classifiche Tappa 3 Giro del Belgio 2026

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