© ASO / Fabien Bourkla

Giro del Delfinato 2021, capolavoro Mark Padun a La Plagne! Richie Porte chiude secondo ed è maglia gialla

Mark Padun conquista in solitaria la settima tappa del Giro del Delfinato 2021. Il corridore della Bahrain Victorious si è imposto a La Plagne con una bellissima azione sulla salita finale, in cui ha staccato gli altri atleti che si erano avvantaggiati con un’azione a circa otto chilometri dalla conclusione. Richie Porte (Ineos-Grenadiers), che con la sua azione ha dato il via alla battaglia tra gli uomini di classifica, ha concluso in seconda posizione a 34″ dal vincitore, andandosi a prendere anche la maglia gialla della corsa a tappe francese. Sul podio di giornata anche Miguel Angel Lopez (Movistar), che dopo aver fatto lavorare la squadra si è mosso in prima persona a circa tre chilometri dalla fine, arrivando a 43″ dal vincitore insieme a Jack Haig (Bahrain Victorious). In classifica generale, l’australiano leader della corsa ha 17″ su Alexey Lutesenko (Astana-Premier Tech) e 29″ sul compagno di squadra Geraint Thomas.

Anche oggi c’è grandissima bagarre per la fuga di giornata, creando una situazione di corsa in continuo divenire che porta ad una corsa paradossalmente immobile per i primi 70 chilometri di corsa. Una velocità altissima quella del gruppo, scosso da costanti accelerazioni che tuttavia si annullano a vicenda, complici i numerosi interessi in ballo tra vittoria di tappa, maglia a pois e calcoli di classifica. All’avvicinamento del traguardo volante scattano Alexis Renard (Israel Start-Up Nation), Marco Haller (Bahrain Victorious), Martin Salmon (Team DSM), Pierre Rolland (B&B Hotels p/b KTM) e Franck Bonnamour (B&B Hotels p/b KTM), con il gruppo ben felice di lasciarli andare, impedendo invece altre azioni in contropiede. I cinque battistrada riescono così ad arrivare ai piedi del primo GPM di giornata con un vantaggio di 1’50”, ma subito iniziano nuovi scatti.

Questa volta tuttavia il gruppo lascia andare Kenny Elissonde (Trek-Segafredo), Lawson Craddock e Michael Valgren Hundahl (EF-Nippo), Matthew Holmes e Steff Cras (Lotto Soudal), Warren Barguil (Arkea-Samsic), Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates) e Martijn Tusveld (Team DSM), così come Nils Politt (Bora – Hansgrohe) e Jorge Arcas (Movistar Team) che riescono a rientrare sugli inseguitori. Tirato dalla Astana – Premier Tech, il gruppo si mantiene con un ritardo intorno ai tre minuti fino ai piedi del lungo Col du Pré, che i battistrada iniziano con 35 secondi di vantaggio sugli inseguitori, che si sfaldano per cercare di rientrare sulla testa dalla corsa, dalla quale perdono invece contatto Renard e Salmon. Il ricongiungimento avviene così quasi in cima, con Elissonde, Valgren, Rolland, Cras, Bonnamour, Craddock, Tusveld, Arcas e Haller che scollinano con un margine di 3’40” rispetto al gruppo, sempre condotto dagli uomini della Maglia Gialla.

Dopo una breve discesa si torna a salire ed è la Movistar che decide di prendere in mano l’andatura, guadagnando un minuto nel breve Cormet de Roselend. È nella lunga discesa successiva che esplode il gruppetto degli attaccanti, con Haller che si tuffa in discesa, ripreso da Valgren, con il quale arriva a valle con un vantaggio esiguo suoi primi inseguitori, tanto che Arcas, Tusveld e Berg rientrano abbastanza facilmente, mentre Elissonde e Rolland proseguono più regolari, confidando nelle proprie capacità in salita. Quando la strada torna ascendente, ai piedi dell’ultimo GPM di giornata, Valgren riparte da solo, ma la sua sarà una azione dalla vita breve. Arrivato alle prime rampe con un ritardo di 1’45”, il gruppo subisce una nuova violenta accelerazione grazie alla disputa tra Ineos – Grenadiers e Movistar per chi prende in mano il ritmo. La nuova andatura vede così crollare il margine degli attaccanti, con molti corridori che devono cedere il passo, tra i quali Fabio Aru (Qhubeka-Assos) e la Maglia Bianca Ilan Van Wilder (Team DSM).

Mentre il gruppo continua a perdere pezzi anche importanti, tra cui Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma) e Guillaume Martin (Cofidis), Rolland ed Elissonde provano a portare avanti la loro azione, che viene neutralizzata definitivamente dal gruppo a 11 chilometri dalla conclusione. Pochi minuti dopo, mentre Alejandro Valverde (Movistar) sta dettando il ritmo, Richie Porte (Ineos-Grenadiers) scatta dal gruppo. L’azione dell’australiano viene seguita da Enric Mas (Movistar), Sepp Kuss (Jumbo-Visma) e Mark Padun (Bahrain Victorious). Questi ultimi due riescono a rilanciare e a staccare lo spagnolo e l’australiano, procedendo da soli in testa. Il gruppo maglia gialla, condotto dall’Astana-Premier Tech, perde progressivamente terreno.

A cinque chilometri dalla conclusione si accende la battaglia anche tra gli uomini di classifica. Il primo a provarci è Miguel Angel Lopez (Movistar), pilotato da Valverde fuori dal gruppo. Gli altri uomini di classifica rispondono prontamente. Mentre Padun stacca Kuss in testa e si invola nella sua azione solitaria, dal gruppo Gaudu attacca a più riprese, venendo sempre riassorbito. Ha più spazio invece l’azione di Ben O’Connor (Ag2r Citroen) e, soprattutto, quella a 3,5 chilometri dal traguardo di Lopez, che parte deciso e va a riprende sia l’australiano davanti a sé sia la coppia Mas-Porte, potendo quindi sfruttare il lavoro del compagno di squadra. È più tardiva dietro l’azione di Gaudu, che perde l’attimo buono per agganciarsi al trenino degli inseguitori. Padun prosegue da solo a prendersi il successo, mentre Lopez piazza un’altra stoccata, a cui il solo Porte riesce a rispondere. I due riprendono e staccano Kuss, poi Porte accelera all’interno dell’ultimo chilometro e va a prendersi la seconda posizione di giornata e il primo posto in classifica generale, dato che Lutsenko arriva a un minuto esatto dal vincitore.

Risultato Tappa 7 Giro del Delfinato 2021

Classifica Generale Giro del Delfinato 2021

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