Tirreno-Adriatico 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Seconda Tappa: Camaiore – San Gimignano (206 km)

Dopo la cronometro inaugurale, la Tirreno-Adriatico 2026 prosegue martedì 10 marzo con una seconda tappa che si annuncia emozionante. Si resterà per tutta la giornata in Toscana e ci si sposterà dal litorale tirrenico verso l’entroterra, percorrendo strade nervose e, soprattutto nel finale, molto insidiose. Gli ultimi cinquanta chilometri, in particolare, presentano diversi tratti di salita, seppur brevi, e anche l’ultimo tratto del disegno di tappa, quello che condurrà all’arrivo di San Gimignano, punterà verso l’alto. Probabile quindi che si possano muovere già i grossi calibri, ovvero i corridori che puntano alla classifica generale e che vorranno provare a far maturare altre differenze, dopo quelle scaturite dalla cronometro.

ORARIO DI PARTENZA: 10:50
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 15:29-15:57
DIRETTA TV E STREAMING: 13:05-16:05 RaiPlay Sport 1 / 15:00-15:50 Rai 2 / 13:05-15:45 Eurosport 2 / 13:05-16:05 Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TirrenoAdriatico

Percorso Seconda Tappa Tirreno-Adriatico 2026

Si parte da Camaiore e, dopo un breve tratto di leggera salita da affrontare nei primissimi chilometri, i corridori muoveranno verso sud e nel loro tragitto si troveranno di fronte un centinaio abbondante di chilometri senza alcuna difficoltà altimetrica. Le cose inizieranno a cambiare una volta a Cecina, quando si cambierà direzione e si andrà verso est, dove lo scenario inizierà a farsi collinare. Nel menù ci sarà quindi la salitella che porta a Pomarance, dove (km 134) sarà posto il traguardo volante di giornata. Da lì in avanti, non ci sarà più tempo per respirare.

Poche centinaia di metri dopo inizierà infatti il primo GPM categorizzato di giornata, quello di Castelnuovo Val di Cecina, salita lunga e pedalabile (10 km al 4,2% di pendenza media) che contribuirà comunque ad appesantire le gambe dei corridori. La successiva discesa farà da trampolino verso il settore conclusivo della tappa, caratterizzato da una serie nervosissima di saliscendi che durerà fino ai -7 dall’arrivo. Lì inizierà il tratto di sterrato, in salita, che misura poco più di 5 chilometri e che metterà in fila i corridori in direzione dell’arrivo di San Gimignano.

Le difficoltà, però, non saranno ancora finite, dato che, usciti dal tratto di sterrato, si entrerà in un settore dalla pavimentazione sempre irregolare, ma questa volta in pavé, ancora in salita (1200 metri al 7,1% di pendenza media), che durerà fino allo striscione d’arrivo e che metterà sicuramente a dura prova la resistenza dei corridori ancora in lizza per il successo di tappa.

Favoriti Seconda Tappa Tirreno-Adriatico 2026

Andato decisamente al risparmio nella cronometro, Mathieu van der Poel avrà subito occasione di rifarsi in quel di San Gimignano. L’arrivo in cima a uno strappo che arriva subito dopo lo sterrato è perfetto per le sue caratteristiche e per quanto già mostrato alla Omloop Het Nieuwsblad stargli dietro sarà molto difficile nel momento in cui deciderà di cambiare ritmo, potendo peraltro contare su una squadra in grado di lanciarlo e fare già una prima selezione grazie a Tibor Del Grosso, che potrebbe anche essere una interessante alternativa in caso di problemi.

Altro corridore che sappiamo stare molto bene è ovviamente Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) che ha confermato sabato scorso l’ottimo feeling con le strade toscane. Assieme a Jan Christen forma una coppia temibile per la compagine emiritana in una giornata in cui potrebbero cercare di mettere alla prova alcuni dei possibili rivali per la generale visto il finale impegnativo, non necessariamente alla portata di tutti i big.

Prima di arrivare agli altri candidati della generale c’è un altro grande cacciatore di classiche che su un arrivo come questo vede la possibilità di esprimere pienamente tutto il suo potenziale. Si tratta chiaramente di Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike), a sua volta autore di una crono dichiaratamente in tono minore per non spendere troppe energie. Se sabato non ha brillato, la Strade Bianche non è più una corsa ideale per lui ed è un contesto diverso da un arrivo più secco in cui provare a far valere tutta la sua potenza.

Altri corridori ai quali bisognerà fare attenzione sono uomini solitamente aggressivi come Ben Healy (EF Education – EasyPost) e Javier Romo (Movistar), così come sarà interessante vedere come vorrà muoversi Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers), che idealmente potrebbe cercare di giocare di rimessa facendo da stopper per il leader Filippo Ganna, che a sua volta potrebbe difendersi comunque piuttosto bene in un finale dove la forza gioca un ruolo cruciale. La corsa potrebbe esaltare anche le caratteristiche di Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM) e Valentin Madouas (Groupama-FDJ United), corridori esplosivi che possono dire la loro sugli strappi rimanendo temibili per una volata.

Da non sottovalutare anche alcuni corridori che proveranno a difendersi nei tratti più impegnativi per poi far valere il proprio spunto veloce in un potenziale arrivo a ranghi ristretti. Uno scenario nel quale uomini come Paul Magnier (Soudal Quick-Step) e Corbin Strong (NSN Cycling) sono tra i più temuti per le loro grandi capacità di resistenza, senza dimenticare ovviamente un Arnaud De Lie (Lotto Intermarché) le cui condizioni restano tuttavia ancora incerte.

Potrebbero essere in questo modo della partita anche Vincenzo Albanese e Michael Valgren (EF Education – EasyPost), se non anche Andrea Bagioli (Lidl-Trek), corridori che potrebbe non essere semplice lasciarsi alle spalle e che sono dotati di un ottimo spunto veloce. Più difficile pensare a Jonathan Milan (Lidl-Trek), che pur avendo migliorato in maniera importante le proprie doti sugli strappi non è ancora corridore da percorsi così impegnativi. Il risultato nella cronometro, comunque, lascia intuire il suo ottimo stato di forma, e se il ritmo non dovesse essere forsennato il friulano potrebbe provare a dire la sua in volata.

Se la corsa dovesse invece essere più dura, non mancheranno i big che proveranno a gettarsi nella mischia, con corridori come Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike), autore di una solida Strade Bianche, un sempre temibile Primoz Roglic (Red Bull – Bora – hansgrohe), che nella crono ha dato segnali interessanti di avere già una gamba discreta, così come il giovane compagno Giulio Pellizzari, tra i corridori usciti meglio dalla prova contro il tempo, viste le sue caratteristiche.

Un corridore come Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) rischia invece di dover correre maggiormente sulla difensiva, così come Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) e Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), mentre per quanto riguarda Giulio Ciccone (Lidl-Trek) molto dipenderà da come ha digerito oggi il primo sforzo intenso in gara visto che era all’esordio stagionale.

Tra gli outsider più interessanti troviamo Alan Hatherly e Andrea Vendrame (Team Jayco-AlUla), in una squadra compatta che può contare anche su Alessandro Covi per un arrivo di questo tipo. Attenzione ovviamente al redivivo Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling) e al sempre pericoloso Alberto Bettiol (XDS Astana Team), sebbene entrambi non siano nel momento migliore della loro carriera, almeno in termini di brillantezza di condizione. Da non sottovalutare nemmeno lo spunto di un corridore come Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), in formissima dopo la vittoria al Laigueglia e autore di una buona prestazione anche nella cronometro individuale, di certo non la sua specialità.

Borsino dei Favoriti Seconda Tappa Tirreno-Adriatico 2026

***** Mathieu van der Poel
**** Isaac Del Toro, Wout van Aert
*** Alan Hatherly, Ben Healy, Matteo Jorgenson
** Jan Christen, Tibor Del Grosso, Paul Lapeira, Primož Roglič
* Giulio Ciccone, Filippo Ganna, Paul Magnier, Magnus Sheffield, Corbin Strong

Meteo Previsto Seconda Tappa Tirreno-Adriatico 2026

Leggera pioggia. Possibilità di precipitazioni: 45%. Umidità: 79%. Vento direzione NE fino a 3 km/h. Temperatura prevista: minima 7°, massima 16°.

Maggiori insidie Seconda Tappa Tirreno-Adriatico 2026

La frazione è una di quelle che può lasciare il segno, nelle gambe e anche nella classifica generale. Un fattore da tenere in considerazione è la lunghezza, dato che andare oltre i 200 chilometri, seppur di poco, è uno sforzo comunque considerevole. Il percorso poi è di quelli frizzanti, soprattutto nella seconda metà, e il finale sarà a dir poco complesso, dato che ci sarà da assorbire anche un tratto di sterrato nella fase di avvicinamento all’arrivo. Inoltre, ci saranno da tenere da conto le condizioni meteo, dato che la possibile pioggia renderebbe il tratto finale decisamente più complicato di quanto già effettivamente non sia.

Altimetria e Planimetria Seconda Tappa Tirreno-Adriatico 2026

Cronotabella Seconda Tappa Tirreno-Adriatico 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio