Presentazione Percorso e Favoriti Clásica San Sebastián 2026
Sabato 1 agosto è il giorno della Clásica San Sebastián 2026. Torna quindi a muoversi il calendario WorldTour delle corse di un giorno con un appuntamento abitualmente molto sentito, sia da corridori usciti in ottime condizioni dal Tour de France sia da coloro che puntano a finire su note alte la stagione, ormai entrata nella sua fase discendente. Il percorso chiama al lavoro atleti forti in salita e fondisti capaci di reggere su salite brevi, ma delle pendenze molto spiccate. In gara ci saranno 25 squadre, ovvero tutte quelle di categoria WorldTour e ben 7 formazioni Professional, fra cui le quattro spagnole.
ORARIO DI PARTENZA: 11:05
ORARIO DI ARRIVO PREVISTO: 16:28-17:02
DIRETTA TV E STREAMING: 15:00-17:15 Discovery+/ HBO Max
HASHTAG UFFICIALE: #Klasikoa2026
Albo d’oro recente Clásica San Sebastián
2025 CICCONE Giulio
2024 HIRSCHI Marc
2023 EVENEPOEL Remco
2022 EVENEPOEL Remco
2021 POWLESS Neilson
2020 Non disputata a causa della pandemia di Covid-19
2019 EVENEPOEL Remco
2018 ALAPHILIPPE Julian
2017 KWIATKOWSKI Michal
2016 MOLLEMA Bauke
2015 YATES Adam
Percorso Clásica San Sebastián 2026
San Sebastián – San Sebastián (221,1 km)
Percorso allungato di una decina di chilometri, ma abbastanza simile a quello visto nel 2025. Dopo la partenza da San Sebastián, i primi 40 chilometri scorreranno via abbastanza tranquilli. Lo strappo non categorizzato di Itziar aprirà poi la sarabanda di salite, più o meno brevi, che sono l’anima di questa gara. Il primo “Gpm” sarà quello di Kalbario (2,2 km all’8 per cento), che verrà scollinato dopo 56 chilometri di gara. In rapida successione ci saranno poi la salita di Azkarate (4,2 km al 7,3 per cento) e quella di Urraki (8,6 km al 6,9%), che è la più lunga della giornata.
La secca discesa successiva porterà poi i corridori ai piedi dello strappo di Alkiza (4,4 km al 6,2 per cento), che presenta punte di pendenza in doppia cifra e che segnerà di fatto la boa di metà gara, al momento dello scollinamento. Un tratto zeppo di saliscendi riporterà poi i corridori una prima volta nell’abitato di San Sebastián, dove si passerà una prima volta sul rettilineo d’arrivo, anche se in senso opposto rispetto a quanto verrà fatto poi più tardi. Da lì ci si muoverà in direzione della salita-simbolo di questa corsa, lo Jaizkibel (7,9 km al 5,6 per cento medio, con punta massima al 12,5 per cento).
A quel punto la corsa sarà entrata nella sua fase decisiva, che ricalcherà pienamente quanto visto nel 2025 e che prevederà quindi una rapida discesa e l’immediata risalita verso Erlaitz (3,8 km al 10,6%, max. 14,3%), difficoltà molto aspra. Dopo il “Gpm” si resterà in quota per qualche chilometro prima della nuova picchiata verso San Sebastián: con 17,5 chilometri ancora da percorrere si passerà infatti nuovamente in zona arrivo, prima di affrontare l’ultimo anello del tracciato disegnato dagli organizzatori.
Usciti dal territorio cittadino, ci sarà da scalare l’ultimo, temibile, strappo, quello di Murgil (2,1 km al 10,1 per cento, con punte di pendenza massima che toccano il 19 per cento), che emetterà evidentemente gli ultimi verdetti, caso mai ce ne fossero ancora in sospeso. Lo scollinamento è fissato a 8 chilometri dal traguardo, dove si arriverà a seguito di una veloce discesa e del consueto, pittoresco, attraversamento del centro cittadino di una delle perle dell’Atlantico europeo.
Favoriti Clásica San Sebastián 2026
Con già tre successi nel proprio palmarès alla corsa basca, dove peraltro ha conquistato il suo primo successo WorldTour a soli 19 anni, Remco Evenepoel, è il grande favorito. Anche con il cambio di percorso, le caratteristiche generali sembrano molto adatte a un corridore che nel tempo è anche migliorato ulteriormente sulle salite ripide. Inoltre il secondo posto al Tour de France potrebbe dare una spinta ulteriore al belga. Dall’altra parte l’incognita potrebbe essere chiaramente dovuta alla sua tenuta fisica e mentale al termine di tre settimane estenuanti lungo le quali non si è di certo risparmiato. Al suo fianco la Red Bull – BORA hansgrohe schiererà una squadra di alto livello pronta a cercare di limitare al massimo i suoi sforzi fino al momento decisivo. Uomini come Daniel Martinez, Giulio Pellizzari e Maxim Van Gils possono infatti tenerlo al coperto e scortarlo anche quando il gruppo è già fortemente ridotto, provando a gestire la corsa secondo i canoni più adatti al proprio capitano. Attenzione in particolare al belga, che ha chiuso la Grande Boucle in crescendo e che eventualmente potrebbe essere una ottima alternativa.
Senza un capitano designato sembra presentarsi invece la UAE Team Emirates XRG, che ancora una volta punterà al successo forte dei propri numeri. Corridori come Jan Christen, secondo lo scorso anno, e Jhonatan Narvaez, regolarmente tra i migliori in queste prove nervose, sembrano le prime punte di una squadra in cui tuttavia non mancano le soluzioni di ricambio. Igor Arrieta, Benoit Cosnefroy, Pavel Sivakov e Jay Vine, offrono soluzioni tattiche importanti in base ai vari scenari di gara comunque già ben coperti da due capitani. Il giovane svizzero dovrebbe correre in modo più offensivo mentre l’ecuadoriano può giocare maggiormente di rimessa visto il suo ottimo spunto veloce, unito alla sua grande resistenza in salita.
Ovviamente, non si può non citare il campione uscente, Giulio Ciccone, che lo scorso anno conquistò su queste strade una convincente vittoria facendo valere le sue qualità in salita. Lo scalatore abruzzese sarà sicuramente più temuto rispetto a un anno fa, quando forse fu sottovalutato dai rivali, ma la sua esplosività e il suo spunto veloce nei gruppi ristretti ne fanno un corridore da seguire. La Lidl-Trek si presenta, tra l’altro, molto solida con Derek Gee-West, Patrick Konrad, Toms Skujins e Sam Oomen che possono essere molto utili per gestire la corsa, offrendo comunque anche qualche soluzione tattica aggiuntiva. Occhio anche a Bauke Mollema, che in questa corsa negli anni ha sempre dimostrato di potersela giocare.
Una scheggia impazzita nella corsa sarà Richard Carapaz. Il corridore della EF Education – Easy Post, inserito in extremis nella selezione, ha una gamba straordinaria e lo abbiamo visto nella terza settimana del Tour de France. Ha tutte le caratteristiche per poter puntare al bersaglio grosso e potrà contare su un buon supporting cast a partire da Ben Healy, suo fido scudiero anche alla Grande Boucle. L’ecuadoriano è un favorito d’obbligo, così come lo è Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), altro corridore che volava nella settimana finale del Tour. Anche lo svizzero avrà al proprio fianco una squadra di buon livello, con Luke Plapp, Paul Double e il nostro Alessandro Covi pronti a sacrificarsi, ma anche a muoversi tatticamente nel corso della giornata.
Altro team con più frecce al proprio arco è la XDS Astana Team, che con Guillermo Thomas Silva e Christian Scaroni, forma una coppia temibile. I due hanno corso la settimana scorsa in Spagna, in un contesto di minor livello, dando la sensazione di star bene. Tra l’altro la loro intesa si era già palesata sulle strade del Giro e, a supportarli, anche un valido alfiere come Clément Champoussin. Molteplici alternative in casa Bahrain – Victorious, con Pello Bilbao, all’ultima apparizione, coadiuvato dai giovani Afonso Eulàlio e Jakob Omrzel. E a proposito di nuove leve, è molto atteso Jarno Widar che dividerà i gradi di capitano con Lennert Van Eetvelt in casa Lotto – Intermarché.
Si rivede in corsa Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), alla prima gara dopo il Giro d’Italia. L’austriaco, che ha tutte le carte in regola per poter puntare a un piazzamento, avrà come spalla il giovane Leo Bisiaux. In casa Soudal – QuickStep riecco Mikel Landa, la cui condizione è un’incognita. Con il basco ci saranno anche Mauri Vansevenant e il nostro Filippo Zana. Doppia punta per la Tudor Pro Cycling con il veterano Marc Hirschi, anonimo al Tour, e lo scalpitante Mathys Rondel, mentre la Cofidis punta su due vecchi leoni come Ion Izagirre e Alex Aranburu. La buona prestazione al Tour de l’Ain ha spinto la Groupama – FDJ United a convocare in extremis Brieuc Rolland, che partirà alla pari con David Gaudu, mentre la Netcompany INEOS spera di ricevere risposte da Carlos Rodriguez.
Tra i nomi di potenziali protagonisti troviamo anche Enric Mas (Movistar Team), senza dimenticare il giovane Diego Pescador, Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), che potrebbe aver carta bianca dalla squadra, Emiel Verstrynge e Ramses Debruyne (Alpecin – Premier Tech) e Johannes Kulset (Uno-X Mobility)
Borsino dei Favoriti Clásica San Sebastián 2026
***** Remco Evenepoel
**** Richard Carapaz, Giulio Ciccone
*** Jan Christen, Mauro Schmid, Maxim Van Gils
** Ben Healy, Matteo Jorgenson, Jhonatan Narvaez, Christian Scaroni,
* Pello Bilbao, Felix Gall, Mikel Landa, Giulio Pellizzari, Guillermo Silva
Le scelte di redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Francesco: Mauro Schmid
Luca: Remco Evenepoel
Leonardo: Remco Evenepoel
Davide F: Remco Evenepoel
Michela: Remco Evenepoel
Davide T: Remco Evenepoel
Punti UCI Clásica San Sebastián 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 400 |
| 2 | 320 |
| 3 | 260 |
| 4 | 220 |
| 5 | 180 |
| 6 | 140 |
| 7 | 120 |
| 8 | 100 |
| 9 | 80 |
| 10 | 68 |
| 11 | 56 |
| 12 | 48 |
| 13 | 40 |
| 14 | 32 |
| 15 | 28 |
| 16-20 | 24 |
| 21-30 | 16 |
| 31-50 | 8 |
| 51-55 | 4 |
| 56-60 | 2 |
Meteo Previsto Clásica San Sebastián 2026
Parzialmente soleggiato. Possibilità di precipitazioni: 20%. Umidità: 73%. Vento fino a 14 km/h in direzione SSO. Temperatura prevista: minima 21°, massima 24°.
Altimetria e Planimetria Clásica San Sebastián 2026
Cronotabella Clásica San Sebastián 2026
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