Giro d’Italia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Settima Tappa: Formia – Blockhaus (244 km)

Venerdì 15 maggio prenderà il via la settima tappa del Giro d’Italia 2026. Domani andrà in scena il tappone appenninico di questa edizione, con partenza da Formia e arrivo in cima al Blockhaus, una delle salite più attese della Corsa Rosa di quest’anno. La frazione di domani, la più lunga di quest’anno, misura 244 chilometri e prevede quasi 4500 metri di dislivello. Sarà proprio sull’ascesa finale che gli uomini di classifica saranno chiamati a muoversi senza esitazioni, cercando di fare la differenza su una salita che più volte si è rivelata decisiva e che potrà già offrire indicazioni importanti sul prosieguo della corsa. Non da escludere la possibilità che il successo di tappa possa essere preda di un fuggitivo: tutto dipenderà dall’atteggiamento delle squadre dei grandi favoriti.

ORARIO DI PARTENZA: 10:45
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 16:50-17:33
DIRETTA TV E STREAMING: 10:50-14:05 RaiSport / 14:05-17:55 Rai2 / 10:30-17:45 Eurosport 1/Discovery+
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Percorso Settima Tappa Giro d’Italia 2026

La partenza della settima tappa è prevista da Formia e, nei suoi 244 chilometri, il tracciato sarà sostanzialmente diviso in due parti. La prima metà, lunga circa 112 chilometri, sarà piuttosto tranquilla e priva di particolari difficoltà altimetriche. La corsa cambierà però volto a partire dal traguardo volante di Venafro, dove la strada inizierà a salire in modo continuo fino a Rionero Sannitico, oltre i 1.000 metri di quota. Dopo un breve tratto in discesa, il gruppo affronterà dunque la salita verso Roccaraso (6,9 km al 6,4%, con punte del 12%), classificata come GPM di seconda categoria.

Lo scollinamento arriverà dopo 166 chilometri, ma il gruppo resterà in quota affrontando ancora due ascese non classificate. A 44 chilometri dal traguardo inizierà un lungo tratto in discesa, circa 30 chilometri, che condurrà i corridori a Roccamorice, ai piedi della salita finale. Il Red Bull KM, posto a 12 chilometri dall’arrivo, rappresenterà l’ultimo punto chiave prima dell’ascesa decisiva. Dopo quasi 230 chilometri di gara, l’ultima fatica per i corridori sarà la salita in cima al Blockhaus: 13,6 chilometri all’8,4% di media, con punte massime del 14%, dove si scriverà una prima, importante gerarchia della classifica generale.

Salite Settima Tappa Giro d’Italia 2026

NOME CAT QUOTA KM INIZIO LUNGHEZZA DISLIVELLO % MED % MAX
Roccaraso 2 1245 166,4 159,5 6,9 440 6,5% 12%
Blockhaus 1 1665 244,0 230,4 13,6 1141 8,4% 14%

Favoriti Settima Tappa Giro d’Italia 2026

Primo grande confronto quindi tra gli uomini di classifica e il favorito non può essere quello su cui sono posti tutti i riflettori fin dalla partenza di questo Giro ovvero Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike). Il danese ha già dimostrato nella seconda tappa di avere le gambe per fare la differenza e su questa salita potrà trovare terreno fertile per conquistare il primo importante margine nei confronti dei rivali. Dovrà però guardarsi le spalle da Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), capace di rispondere alla grande al primo attacco del danese e sicuramente in un ottimo momento di forma in questo avvio di corsa. Il marchigiano sarà chiamato ad un test decisivo per le proprie ambizioni e sicuramente darà il massimo per provarci. Al suo fianco potrà contare anche su Jai Hindley, nel caso valida alternativa o possibile pedina per un azione per anticipare gli avversari.

Altra squadra che potrà contare su una doppia punta è la Netcompany Ineos, con Egan Bernal e Thymen Arensman. Tra i due quello che sembra stare meglio è il neerlandese, visto che il colombiano è reduce dalle sofferenze patite a Cosenza. Potrebbe essere stata però solo una giornata no e quindi rivederlo già con i migliori in questa salita. In ogni caso entrambi possono dire la loro. Altri nomi da tenere in massima considerazione sono quelli di scalatori adatti a queste lunghe ascese come Felix Gall (Decathlon CMA CGM), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) ed Enric Mas (Movistar). Particolarmente in forma in queste prime tappe è Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), che andrà però valutato su uno sforzo così duro. Dovrà invece riprendersi dopo aver perso tempo nella maxi caduta della seconda tappa Derek Gee (Lidl-Trek), che resta un uomo di classifica di livello. Attenzione poi anche a Michael Storer e Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team).

Passiamo agli altri corridori italiani e in particolare a Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che non è riuscito nel sogno di portare la Maglia Rosa sulle strade di casa, ma potrà comunque fare bene su una salita che conosce alla perfezione e centrare così l’obiettivo vittoria di tappa. Potenzialità per lottare con i migliori, magari con un’azione da lontano anche per Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), Filippo Zana (Soudal Quick-Step) e Damiano Caruso (Bahrain – Victorious). Quest’ultimo potrebbe però dover lavorare per il compagno di squadra Afonso Eulálio, attualmente in Maglia Rosa e vera incognita di questa tappa, visto che nemmeno lui conosce il proprio potenziale in salita. Altri nomi da tenere in considerazione sono quelli di Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG), Johannes Kulset e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Sepp Kuss e Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), Harold Martín López (XDS Astana Team), Markel Beloki (EF Education – EasyPost) ed Einer Rubio (Movistar).

Borsino dei Favoriti Settima Tappa Giro d’Italia 2026

***** Jonas Vingegaard
**** Thymen Arensman, Giulio Pellizzari
*** Egan Bernal, Felix Gall, Jai Hindley
** Derek Gee-West, Enric Mas, Ben O’Connor, Michael Storer
* Jan Christen, Giulio Ciccone, Sepp Kuss, Mathys Rondel, Lennert Van Eetvelt

Le scelte di redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Alessandro: Jonas Vingegaard
Davide F: Jonas Vingegaard
Francesco: Jonas Vingegaard
Leonardo: Jonas Vingegaard
Luca: Jonas Vingegaard
Michele: Jonas Vingegaard
Michela: Jonas Vingegaard

Meteo previsto Settima Tappa Giro d’Italia 2026

Previsioni meteo a cura di 3BMeteo – Aggiornate a giovedì 14 maggio

Maggiori insidie Settima Tappa Giro d’Italia 2026

Dopo due giornate molto complicate dal punto di vista del meteo, quantomeno non ci saranno la pioggia e la grandine a rendere più complicata la giornata in sella dei corridori. Un elemento potrebbe però rivestire un ruolo nella trama della tappa, visto che le previsioni parlano di un vento quantomeno rilevante nell’arco della giornata, finale compreso. Situazioni che possono trasformarsi in “trappole sportive” ce ne potrebbero essere quindi, considerando anche un percorso molto esigente, soprattutto nella seconda metà. Attenzione, inoltre, ai tratti di discesa compresi fra l’ascesa verso Roccaraso e quella finale, e, soprattutto a una gestione delle energie che potrebbe rivelarsi fondamentale sulla salita conclusiva, dato anche il chilometraggio complessivo, vicino ai 250 chilometri totali.

Altimetria e Planimetria Settima Tappa Giro d’Italia 2026

Cronotabella Settima Tappa Giro d’Italia 2026

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