Strade Bianche 2026, il percorso (Altimetria e Planimetria)

Qualche cambiamento nel percorso della Strade Bianche 2026 rispetto alla scorsa edizione. La caratteristica principale della classica toscana in programma sabato 7 marzo, ovvero il passaggio sui tipici sterrati, rimane decisamente spiccata, ma rispetto al recente passato i chilometri di polvere (o di fango, a seconda del meteo) che i corridori dovranno assorbire saranno di meno. Il tracciato presenta infatti 14 settori di sterrato, mentre nel 2025 erano 16 e nel 2024 erano 15. Sono stati infatti eliminati dal tracciato il passaggio di La Piana e quello di Serravalle. Inoltre, il settore di Vidritta, il primo di giornata, avrà lunghezza dimezzata rispetto al passato.
Così, i chilometri di “strada bianca” complessivi della prova 2026, saranno 64,1, in diminuzione rispetto a quanto visto nel 2025, quando il totale arrivò a 80 chilometri. Peraltro, la stessa diminuzione riguarderà la distanza da percorrere, portata a 201 chilometri (erano 215 lo scorso anno). Confermato completamente il disegno dell’ultima parte di gara, con i corridori che dovranno affrontare in successione tratti ormai celebri come Monte Sante Marie (11,5 km), Monteaperti (0,6 km), Colle Pinzuto (2,4 km) e Le Tolfe (1,1 km), con questi ultimi due che saranno affrontati due volte, prima del gran finale in piazza del Campo, a Siena.
Percorso Strade Bianche 2026
Scendendo nel dettaglio, il percorso Strade delle Bianche 2026 lascia poco respiro fin dai primissimi chilometri. Uscendo da Siena, i corridori entrano già dopo una decina di chilometri nel primo tratto di sterrato di Bagnaia, subito seguito da quello in salita verso Grotti. Questo tratto, realisticamente, potrebbe invogliare la formazione della fuga di giornata. A seguito di una discesa, la corsa si dirige verso Radi, dove inizia il terzo settore verso Vescovado. I successivi 30 km potrebbero concedere un po’ di respiro, essendo tutti su asfalto: l’unica difficoltà è rappresentata dalla salita verso Montalcino.
Un primo momento chiave potrebbe arrivare con il quarto e quinto settore di sterrato, tra Cosona e Pieve a Salti, rispettivamente di 11,9 e 8 km. Dopo essere tornati verso Monteroni d’Arbia, i corridori entrano nel settore di San Martino in Grania (9,4 km). Al bivio per Asciano, poi, si dirigono verso il settore numero 7, quello in cui la corsa entra davvero nel vivo: si tratta del già iconico Monte Sante Marie, 11,5 km di sterrato con strappi, discese e curve molto tecniche. Usciti dal lungo inferno a 83 km dall’arrivo, gli atleti si dirigono poi verso Monteaperti, tratto di 600 metri.
Qui la corsa è ormai già nel suo tratto decisivo, con i settori di Colle Pinzuto (2,4 km) e Le Tolfe (900 metri di sterrato all’8% con punte al 21%), seguiti dal numero 11. A quel punto sarà discesa verso San Giovanni a Cerreto per il settore 12 verso Vico d’Arbia, di nuovo seguito dall’accoppiata Colle Pinzuto-Le Tolfe. Quest’ultimo, a una dozzina di chilometri dal traguardo, può essere la rampa di lancio per l’azione finale verso l’iconico arrivo in centro a Siena, in Piazza del Campo.
Altimetria e Planimetria Strade Bianche 2026
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