Giro d’Italia 2026, Max Walscheid alimenta la polemica per la fuga di Milano: “Avevamo un’occasione e le moto ce l’hanno portata via”

L’arrivo della fuga a Milano al Giro d’Italia 2026 è stata una forte delusione per la Lidl-Trek. Il team tedesco puntava tutto sulla tappa di domenica per cercare di conquistare il successo in volata con Jonathan Milan, ma il gruppo è stato beffato dai fuggitivi, con la vittoria di Fredrik Dversnes Lavik su Mirco Maestri, Martin Marcellusi e Mattia Bais. Tutta la Lidl-Trek ha dato il massimo per l’inseguimento, con anche l’uomo di classifica Derek Gee-West che si è messo a tirare nel finale. Un epilogo per cui molti del gruppo sono rimasti increduli e uno dei passisti della squadra, Tim Torn Teutenberg aveva aperto la polemica parlando di “aiuto delle moto” per i fuggitivi, tesi ribadita anche dal veterano compagno di squadra Max Walscheid.

“A dire il vero, sono un po’ senza parole – il commento di Walscheid al termine della 15ma tappa, ai microfoni di Eurosport – Oggi avevamo un’occasione che aspettavamo con ansia e mi dispiace, ma le moto ce l’hanno portata via. È incredibile. So di cosa sono capace. So cosa hanno fatto gli altri e vedo i numeri sul mio display. So quanto posso spingere in una cronometro in pianura. L’abbiamo visto qui e non è possibile restare indietro. Mi dispiace”. Il riferimento del tedesco è al sesto posto da lui ottenuto nella cronometro di Massa.

Il tedesco quindi non ammette le colpe del gruppo, ma secondo lui tutte le squadre dei velocisti hanno spinto al massimo, pur non riuscendo a chiudere il gap: “Penso che non siamo mai andati sotto i 50 chilometri orari per tutta la giornata e abbiamo dato il massimo. Tutte le squadre dei velocisti, gli Unibet Rose Rockets hanno bruciato la squadra, la Soudal Quick-Step ha bruciato la squadra, noi abbiamo bruciato la squadra. E penso che siamo dei bravi corridori”.

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