Giro d’Italia 2022, Matt White commenta il percorso: “Credo che la classifica generale sarà decisa prima di Verona”

Presentate ufficialmente tutte le tappe del Giro d’Italia 2022, adesso  è tempo per le squadre di iniziare a valutare per bene le caratteristiche del percorso e i corridori più adatti. È il caso per esempio di Matt White, direttore sportivo del Team BikeExchange – Jayco, che ha analizzato nel dettaglio il tracciato disegnato dagli organizzatori, individuando nello scalatore puro il prototipo di corridore adatto alla conquista della maglia rosa il prossimo anno. All’australiano, infatti, non è sfuggito il minor numero di chilometri a cronometro rispetto agli scorsi anni e le tante salite che, invece, i corridori saranno chiamati ad affrontare.

“Avendo meno chilometri a cronometro ci saranno corridori che non sono particolarmente forti contro il tempo che guarderanno al Giro in maniera differente – ha dichiarato il classe 1974 – È un percorso che strizza l’occhio agli scalatori. Credo che vedremo una startlist con un po’ più di scalatori puri il prossimo anno. Se guardi al Tour de France ci sono circa 53 chilometri a cronometro, quindi se sei un cronoman guarderai al Giro e penserai di non poter usare le doti a cronometro per guadagnare tanto”.

Il nativo di Sidney ha poi analizzato nel dettaglio anche le tappe di montagna previste: “La quarta tappa è sull’Etna, ma non dal versante più complicato, quindi penso che la corsa cominci con la settima tappa. Non è un arrivo in salita, ma è una tappa dura e poi un paio di giorni dopo c’è l’arrivo al Blockhaus nella nona tappa, che sarà una frazione dove veramente vedremo chi sarà là a giocarsela”.

“Il Blockhaus è una salita che è stata usata tante volte al Giro – ha aggiunto – Non ci sono nascondigli. È una salita lunga, attorno ai 15 chilometri e gli ultimi nove sono veramente duri. Ci sono circa 5000 metri di dislivello solo in quella tappa: è una giornata molto impegnativa e sarà un giorno molto importante per la classifica generale. Credo che alla fine di questa tappa sapremo chi saranno i pretendenti“.

Ovviamente, poi, le frazioni più impegnative arriveranno nella terza settimana: “Ci saranno tre giornate consecutive molto dure: la quindicesima tappa prima del giorno di riposo e poi la sedicesima e la diciassettesima, e, come sempre, alla fine della settimana abbiamo la diciannovesima e la ventesima che è mostruosa. […] Credo che la classifica generale sarà decisa prima di Verona. […] Avere una cronometro conclusiva abbastanza corta  e facile favorisce una gara aggressiva i giorni prima”.

“Sono un grande fan delle salite tradizionali – ha concluso – quindi penso che il ritorno del Mortirolo sia fantastico. Non sono un grande appassionato delle tappe con sterrato che abbiamo visto negli anni scorsi: non mi piace vedere le persone perdere le gare per la sfortuna. Il rischio è molto amplificato quando sei sul pavé o sullo sterrato, quindi sono felice che non ci sia questo tipo di tappe. Credo sia un percorso molto intrigante”.


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