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Giro d’Italia 2019, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2019.

TOP

Dario Cataldo (Astana): Dopo la delusione dell’altro giorno, quando le chance erano forse anche più di oggi, l’abruzzese corona oggi il sogno di una vita con una fuga di oltre duecento chilometri che sembrava votata al fallimento. Con ostinazione e coraggio porta invece avanti il tentativo assieme ad un altro dei più coraggiosi di questo Giro come Mattia Cattaneo, riuscendo a superarlo al traguardo con una volata tutta cuore.

Richard Carapaz (Movistar): Conclude questo impegnativo fine settimana guadagnando ancora quasi su tutti. Unico a resistere alle accelerazioni di Vincenzo Nibali in salita, gli concede qualche secondo per poi andarlo a riprendere con una grande progressione in pianura. Consolida così la sua maglia rosa con un vantaggio non ancora rassicurante, ma certamente interessante, che gli permette di guardare all’ultima settimana con fiducia. Anche perché, sinora, in salita, non l’ha staccato mai nessuno.

Simon Yates (Mitchelton-Scott): I sogni di gloria sono ormai andati, ma se dovesse riuscire a conservare questa gamba nella terza settimana può essere la scheggia impazzita in montagna, che può togliersi qualche premio di consolazione, potenzialmente giocando anche un ruolo importante in ottica classifica generale, seppur non per sé stesso. Senza tutte le energie spese in tentativi fuori tempo, oggi avrebbe potuto raccogliere molto di più.

FLOP

Jumbo-Visma: Per fortuna Antwan Tolhoek era appena riuscito a rientrare in gruppo, limitando i danni in quel momento con un provvidenziale passaggio di bici, ma la debolezza della squadra è nuovamente emersa oggi, probabilmente anche nella gestione di un momento difficile. Facile dirlo dopo, ma sia in salita che in discesa la scelta di non cambiare la bici si è rivelata fallimentare e con un rapido cambio il tempo perso sarebbe stato nettamente inferiore. E se fosse stato Roglic a rifiutare un secondo cambio, sarebbe un segno di debolezza anche da parte della dirigenza.

Pavel Sivakov (Team Ineos): Dopo le ottime prestazioni dei giorni scorsi oggi il franco-italo-russo perde qualche secondo importante e vede la sua maglia bianca sempre più a rischio visto l’esiguo margine sul favorito Miguel Angel Lopez. Forse paga anche la spavalderia di una coraggiosa accelerazione in salita ad inseguire il rivale, che tuttavia si è rivelata abbastanza inutile e probabilmente troppo dispendiosa. Un peccato di gioventù che comunque gli si perdona volentieri visto l’ottimo Giro che sta facendo.

Groupama-FDJ: Arnaud Démare soffre in coda alla corsa, ma non è da solo. Attorno al capitano c’è sempre un gruppetto di fedelissimi che lo scorta con una dedizione che va anche oltre la professionalità. Anche oggi il francese arriva tra gli ultimi, ben circondato a difesa di una Maglia Ciclamino che vuole portarsi a casa.

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