© Katusha Alpecin

Giro d’Italia 2019, Presentazioni Squadre: Katusha-Alpecin

Vietato fallire per la Katusha-Alpecin al Giro d’Italia 2019. La formazione russa non si è di certo resa protagonista di una prima parte di stagione da ricordare, con solamente due vittorie all’attivo, per giunta in corse di secondo piano. Gli uomini simbolo del team non hanno brillato, ma nel primo Grande Giro della stagione non ci sono più scuse e non è ammissibile tornare a casa a mani vuote. La concorrenza sarà ovviamente tanta, su ogni terreno, ma ci saranno 21 occasioni per provare ad alzare le braccia al cielo, sperando di poter portare a casa anche un discreto piazzamento in classifica generale.

La squadra ruoterà soprattutto attorno a Ilnur Zakarin. Il processo di crescita del russo sembra essersi un po’ arenato, visto che dopo il terzo posto finale alla Vuelta a España non è più riuscito ad esprimersi su altissimi livelli. Il 2018 è filato via senza sussulti e anche i primi mesi del 2019 lo hanno visto sempre inseguire i migliori. Al Giro di Romandia ha chiuso con un incoraggiante ottavo posto, che lascia presagire come il russo, quantomeno, potrà essere della battaglia per un piazzamento in Top 10. Il 29enne ex RusVelo ha dimostrato in passato di trovarsi a proprio agio nella terza settimana, quindi guai a tagliarlo fuori prima del dovuto. A suo supporto ci sarà una squadra solida soprattutto in pianura, mentre in salita il suo ultimo uomo dovrebbe essere Daniel Navarro, che però avrà anche carta bianca per lanciarsi in qualche azione da lontano nelle tappe alpine, con l’obiettivo di centrare una vittoria di tappa. Discreto scalatore è anche il giovane Dmitry Strakhov, all’esordio in un Grande Giro e voglioso di ripagare la fiducia riposta in lui dalla squadra.

L’altro punto di riferimento della squadra è Enrico Battaglin, il quale è solito risvegliarsi dal letargo proprio durante le tre settimane della Corsa Rosa. I suoi primi cinque mesi con la nuova maglia non sono stati entusiasmanti, con il terzo posto di tappa al Giro dei Paesi Baschi come punto più alto, ma il fatto che tre delle sue quattro vittorie da professionista siano arrivate sulle strade del Giro, possono lasciare fiduciosi i membri dello staff della squadra russa. Come sempre, saranno le tappe miste, soprattutto quelle con un arrivo leggermente in pendenza, a scatenare le sue fantasie. Attorno a lui ci saranno tanti corridori adatti a questo tipo di terreno come l’esperto Reto Hollenstein e il talentuoso belga Jenthe Biermans, che potranno provare a proteggerlo e lanciarlo nel miglior modo possibile.

In pianura Zakarin potrà dormire (si fa per dire) sonni tranquilli, con corridori di constatata affidabilità come Viacheslav Kuznetsov e Marco Haller. Entrambi abituati a battagliare sulle pietre del nord, saranno coloro che probabilmente dovranno prendere più vento in faccia. Per quanto riguarda l’austriaco, ci potrebbe essere anche l’occasione di gettarsi nella mischia in volata, visto che da sempre gode di un ottimo spunto veloce, in grado di impensierire anche gli sprinter più quotati.

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