Giro d’Italia 2018, missione compiuta per la Lotto Soudal

Obiettivo riempito per la Lotto Soudal al Giro d’Italia 2018. Con la conclusione della Corsa Rosa per tutti è tempo di bilanci e per la compagine belga è il direttore sportivo Bart Leysen a lasciarsi andare ad una lunga analisi della prestazione dei suoi corridori impegnati nelle tre settimane del primo GT stagionale. Una corsa nella quale la Lotto è stata una delle squadre più attive della prima parte di Giro, ponendosi spesso in testa al gruppo per favorire l’azione del suo capitano Tim Wellens. Dal ritiro di ques’ultimo al termine della tredicesima frazione, il focus si è poi spostato sui tentativi di fuga, da cui però non è arrivato alcun risultato.

Leysen ha espresso parole al miele per l’intero organico, in grado di rispettare gli obiettivi della vigilia. “Siamo venuti al Giro per ottenere una vittoria di tappa e siamo molto felici di aver raggiunto l’obiettivo con Tim Wellens a Caltagirone. Non avevamo ambizioni di classifica, quindi siamo soddisfatti della vittoria di tappa. Alcune squadre hanno vinto tanto, ma molte altre non sono state in grado di fare risultato, quindi possiamo essere felici di essere stati capaci di ottenere un successo”.

Tra le delusioni invece la mancata Maglia Rosa di Victor Campenaerts, che per un soffio ha perso la crono inaugurale di Gerusalemme, cercando poi nei giorni successivi il colpaccio per indossarla. “Il fatto che Campanaerts abbia mancato la Maglia Rosa per due secondi è stato un boccone amaro da ingerire – ammette – Ma se perdi per soli due secondi da corridori come Dumoulin e Dennis devi accettarlo ed essere orgoglioso di ciò che hai fatto. Ci saranno altre cronometro, potrebbe toccare a noi la prossima volta”.

Tra le note positive di una corsa difficile per il grande controllo del gruppo, che ha impedito alla squadra belga di dare sfoggio della sua capacità di cercare la vittoria con le fughe, la buona prestazione di Jens Debusschere, dal quale ci si aspettavano effettivamente  segnali importanti. “Alcuni corridori, come Jens Debusschere, hanno lasciato il Giro con una condizione migliore – commenta il diesse –  Jens è tornato a esprimersi ad alti e non ha avuto grandi difficoltà nelle tappe di montagna. Penso che lo aspettino altri buoni risultati dopo il Giro d’Italia.”

Nella disamina complessiva non può mancare un commento anche su Adam Hansen, che “ha portato a termine il suo ventesimo Grande Giro consecutivo“. Una impresa nell’impresa considerando che nel finale “ha avuto anche dei problemi di salute”, tanto che ci son stati dubbi fosse in grado di proseguire. “Ma ha perseverato e ha portato a termine la corsa – aggiunge, sottolineando come la sua prova non fosse solo anneddotica –  Ha rivestito inoltre un ruolo cruciale nella tappa vinta da Wellens. Siamo soddisfatti della sua performance”.

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