© UAE Team Emirates / BettiniPhoto

Giro d’Italia 2018, missione compiuta per la Bahrain-Merida

Bilancio tutto sommato positivo per la Bahrain – Merida al Giro d’Italia 2018. A partire dalle prestazioni di Domenico Pozzovivo, autore di una Corsa Rosa indubbiamente di ottimo livello e solo la tappa folle con arrivo sullo Jafferau gli è risultata indigesta. Tuttavia, a differenza di altri protagonisti come Simon Yates (Mitchelton-Scott) e Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) che non sono riusciti a contenere i loro momenti di crisi, uscendo entrambi di classifica, il corridore lucano non è precipitato, riprendendosi prontamente nella tappa successiva con arrivo a Cervinia e centrando una Top 5 che era negli obiettivi annunciati.

“Il piano era di essere tra i primi cinque e lottare per il podio, se possibile – commenta lo scalatore lucano – Sono stato in grado di essere il terzo nella generale per molti giorni e ho perso la posizione solo a causa di una brutta giornata. Ho sempre cercato di vincere anche una tappa, ma non ci sono riuscito. Rivali come uno Yates in grande forma nelle prime settimane mi hanno impedito di riuscirci”.

Il buon risultato del capitano ha visto un lavoro corale alle sue spalle, che ha visto i corridori finalizzare un’opera collettiva, che chiaramente coinvolge anche tutto lo staff, come sottolinea il direttore sportivo Alberto Volpi: “Sono felice per l’ottimo lavoro svolto da tutti. Grazie ai miei colleghi direttori sportivi, allo staff e ai ragazzi. Sono molto soddisfatto delle nostre incredibili prestazioni qui al Giro 2018”.

Per la formazione emiratina, oltre alle gesta del leader, Matej Mohorič è stato uno dei protagonisti della corsa, vincendo la decima tappa con arrivo a Gualdo Tadino e sfiorando il successo nell’autodromo di Imola, senza dimenticare il grande lavoro per i capitani. Il corridore sloveno, fenomeno tra juniores e Under 23, sembra aver trovato la sua dimensione, compiendo in questa stagione un salto di qualità, dimostrandosi un atleta solido, disposto a sacrificarsi per la squadra, scaltro e capace di guidare il mezzo come pochi in gruppo.

Da segnalare anche le fughe di Giovanni Visconti e i numerosi piazzamenti di Niccolò Bonifazio negli arrivi per ruote veloci, nelle quali il giovane corridore ligure ha confermato grandi potenzialità, pur peccando in alcune occasioni di inesperienza. Ora massima concentrazione per il Tour de France 2018, dove Vincenzo Nibali, capitano assoluto della formazione emiratina, è tra i grandi favoriti per la conquista della maglia gialla.


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