Volta ao Algarve 2026, Paul Seixas alla fine è secondo e un po’ deluso: “Avevo due obiettivi e li ho mancati entrambi”

Paul Seixas chiude la sua Volta ao Algarve 2026 con il terzo posto nell’ultima tappa e salendo sul secondo gradino del podio per la premiazione finale. Il giovane francese non è riuscito a sopravanzare Juan Ayuso (Lidl-Trek) negli ultimi chilometri della gara portoghese e si è dovuto accontentare di un piazzamento comunque più che onorevole, considerando anche il livello della concorrenza presente sulle strade dell’Algarve. Nel bilancio del gioiello della Decathlon CMA CGM c’è anche il successo ottenuto sul traguardo della seconda tappa, il primo della sua carriera da professionista. 

Seixas, però, voleva di più: “Sono ovviamente un po’ deluso – le parole del francese ai nostri microfoni subito dopo la conclusione della gara – C’erano due obiettivi oggi per me, ma mi è mancato qualcosa per ottenere entrambi. Comunque, fa parte dello sport. Il bilancio per me è ottimo, con una vittoria e la seconda posizione finale. Me la sono giocata con i migliori e quello era il mio primo obiettivo”.

Il portacolori della Decathlon CMA CGM non ha ripetuto il gran finale vittorioso andato in scena sull’Alto da Fóia: “Stavolta era una volata diversa – il commento di Seixas – C’era una salita secca e piuttosto corta. Era uno sforzo da scattisti. Ho provato a fare la differenza, ma non è bastato. Ci ho provato, la squadra ha fatto un grande lavoro e spero che questa seconda posizione sia comunque una buona ricompensa per tutti loro”.

Sul confronto a distanza, di anni, con Tadej Pogačar, che vinse la sua prima corsa proprio su queste strade, Seixas si esprime così: “Ognuno è diverso, ognuno ha il suo percorso. ma il caso vuole che ci siano queste similitudini. Ma questa edizione aveva un livello di partecipazione davvero molto alto e quindi sono comunque contento di questa seconda posizione”. Tornando a Tadej Pogačar, infatti, lo sloveno vinse anche la generale della Volta ao Algarve 2019.

Il francese analizza anche la convivenza agonistica con Matthew Riccitello, altro giovane di belle speranze: “Questa corsa l’abbiamo vissuta molto bene – le sue parole – Lui è un ragazzo eccezionale. poteva giocarsi le sue carte ma malgrado fosse fra i cinque migliori (lo statunitense ha chiuso sesto nella generale – ndr) ha tirato e lavorato per me, per mettermi nelle condizioni migliori. Tanto di cappello a lui e al suo atteggiamento. Sicuramente un giorno ricambierò, sapendo che comunque è un corridore già capace di vincere. Per la squadra è un grande innesto, anche umanamente“.

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