Decathlon CMA CGM, dopo il Tour sale la fiducia di riuscire a tenere Paul Seixas: “Vincerà con noi, stiamo prendendo altri 4-5 corridori per supportarlo”

La Decathlon CMA CGM punta a rafforzarsi ulteriormente per convincere Paul Seixas di essere la squadra giusta anche per le sue ambizioni future. Capace di dare un contributo importante alla causa del suo capitano con le prestazioni convincenti dei suoi gregari, partendo da Nicolas Prodhomme senza dimenticare un acciaccato Matthew Riccitello e corridori come Tiesj Benoot, Aurelien Paret-Peintre e Daan Hoole, la formazione francese sa di dover alzare ulteriormente l’asticella in futuro per arrivare a competere con le grandi corazzate dei rivali con cui il prodigio francese aspira a competere. Con la partenza ormai sostanzialmente certa di Felix Gall (assieme a Gregor Muhlberger diretto alla Lidl-Trek), che forse non sarebbe stato neanche realmente pronto a sacrificarsi del tutto per il giovane compagno, c’è anche un ulteriore margine economico, fermo restando che il team sembra piuttosto ben fornito con l’arrivo dei due nuovi main sponsor.

Il primo sforzo economico sarà sicuramente quello per il nuovo stipendio del gioiellino transalpino, per il quale si parla di numeri altissimi, fino alla doppia cifra, ma ovviamente la squadra si sta muovendo anche per l’ingaggio di ulteriori uomini da affiancargli, oltre che eventualmente avere altri elementi su cui puntare quando il capitano non c’è, garantendogli anche la possibilità di non avere tutte le pressioni addosso.

“È con noi che Paul vincerà”, proclama dunque il patron Dominique Serieys a Le Parisien, lasciado trasparire dunque grande fiducia sulle trattative al momento interrotte con corridore e procuratore, ma che si augura di portare a buon fine a settembre, assieme ad altri accordi importanti. “Stiamo ingaggiando altri quattro o cinque nuovi corridori, che presenteremo all’inizio di settembre”, aggiunge al riguardo, confermando duque la voglia di offrire un supporto sempre più importante a colui che ormai è già un riferimento in gruppo, malgrado la giovane età: “I ogni caso, abbiamo identidicato gli elementi e lo sviluppo di cui ha bisogno la squadra. E stiamo costruendo una squadra che possa avere numerosi elementi di supporto, non solo per il Tour de France”.

Resta ovviamente ancora sul tavolo la trattativa più importante, quella per cui è intervenuto anche il presidente della Repubblica Emmanuel Macron. C’è dunque fiducia di poterlo trattenere, anche se ovviamente, vista la giovane età, difficile ad oggi pensare di parlare di un contratto a vita. “Non bisogna dimenticare che Paul ha solo 19 anni – aggiunge – Anche se il nostro contratto sarà di tre o cinque anni, quando sarà finito ne avrà attorno ai 23-24”. Magari dunque potrebbe partire, ma non subito e intanto si potrebbe cominciare a costruire un ciclo vincente…

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