NSN, Guillaume Boivin annuncia il ritiro dopo aver corso i Mondiali in casa: “Sono arrivato al punto in cui sono orgoglioso della carriera che ho avuto”

Guillaume Boivin ha annunciato il ritiro dopo aver corso sulle strade di casa i Mondiali di Montréal 2026. Il corridore canadese terminerà la propria carriera professionistica al termine di questa stagione, la sua diccassetimesa. La decisione arriva a 37 anni, dopo essersi regalato una giornata speciale, essendo stato in fuga per 140 chilometri proprio nella sua città natale e al termine della prova iridata ha salutato i tifosi. Il contratto di Boivin con la NSN Cycling Team, squadra con cui ha corso, con le precedenti denominazioni, per gran parte della carriera, non era infatti stato rinnovato.

«È stata sicuramente l’ultima volta che mi vedrete correre per le strade di Montréal prima del ritiro a fine stagione – le parole di Boivin riportate da Cyclingnews – Per il resto, dipenderà un po’ dalle ultime due o tre settimane. È stato un percorso arrivare fin qui, ma onestamente, credo di essere arrivato a un punto in cui sono davvero orgoglioso della carriera che ho avuto. Mi sono divertito, 17 anni da professionista, e ho vissuto tutto ciò che ero destinato a vivere. Ora passo ad altro, e credo che vada benissimo così”.

Una decisione arrivata in Belgio la scorsa settimana: “La cosa stava diventando sempre più chiara. Ero appena arrivato e mi sono detto: ‘Vado a fare l’Oude Kwaremont sul pavé’, perché è la mia salita preferita nelle Fiandre. C’era un sole splendido, era quasi sera. Ho faticato molto su quelle salite fiamminghe. Poi, non so, ero sereno, felice; mi sono detto: ‘Beh, è ​​finita, va bene così’. Da quel momento in poi mi sono sentito meglio di quanto non mi sentissi da due mesi a quella parte”.

Poi la chiamata inaspettata per i Mondiali, per sostituire l’infortunato Derek Gee-West: “A volte sei sulla cresta dell’onda, le cose vanno bene; altri anni, invece, non vanno altrettanto bene e la fortuna ti volta un po’ le spalle. Sono comunque dispiaciuto per Derek. Anche lui è a casa, in Canada, e non potrà vivere questa esperienza, ma rispetto molto la sua onestà: avrebbe potuto anche provare a partire”.

Boivin ha così potuto vivere una giornata speciale sulle strade di casa, capendo che era il segno definitivo per concludere così la sua carriera: “Conosco a memoria tutte quelle strade. Ci ho pedalato probabilmente centinaia di volte. Nella fuga ero insieme a Biniam Girmay, un mio grande amico. Per ogni paese che attraversavamo avevo un piccolo aneddoto legato a quel luogo, ma me li terrò per me”.

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