Tour de France 2026, Paul Seixas: “Una delle giornate più dure della mia vita in bici. Nel finale non avevo le gambe che speravo, ma ho limitato i danni”
Paul Seixas resta in lizza per il podio dopo la diciannovesima tappa del Tour de France 2026. Nel mitico arrivo sull’Alpe d’Huez, che affrontava per la prima volta nella sua giovane carriera, il talentuoso corridore transalpino ha concluso al nono posto con un ritardo di 2’45” dal dominatore Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG), ma con un distacco di soli quattro secondi da Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), suo principale rivale per il terzo posto finale. Il portacolori della Decathlon CMA CGM ha quindi contenuto brillantemente i danni e, a due sole giornate dalla conclusione della Grande Boucle, resta così quarto in classifica generale con 24″ da recuperare al messicano, suo avversario anche per la Maglia Bianca. Dopo il traguardo, il 19enne ha commentato la propria prestazione ai nostri microfoni.
Raccontaci salita e sensazioni.
Terribile e sfibrante. Il pubblico era in delirio, ne ho ancora l’acufene. È stato magico, ma è stata una delle giornate più dure della mia vita in bici. Siamo andati fortissimo ancora una volta, come tutti giorni qui al Tour. Ho limitato i danni, nel finale non avevo le gambe che speravo, ma resta una buona prestazione. Sono ancora in lizza per il podio. Resta domani, che sarà durissima e ce la giocheremo.
Un commento sulla squadra, ben presente oggi.
Oggi i ragazzi hanno fatto un lavoro da cinque stelle. Tutti erano al loro massimo. Si è visto perché quando c’erano appena 30 corridori c’era ancora Daan (Hoole, ndr), malgrado i suoi 80 chili. Anche i due davanti che hanno fatto un lavoro straordinario, anche dopo per aiutarci. Aurelien (Paret-Peintre, ndr) e Nico (Prodhomme, ndr) sulla penultima salita erano ancora con me, malgrado c’erano appena una dozzina di corridori. Penso che oggi la squadra sarà soddisfatta di quel che abbiamo fatto e se sono ancora a giocarmi il podio è merito loro, anche se non sono riuscito a fare di più.
Oggi salita mitica, come l’hai affrontata?
Ho cercato di stringere i denti, pensando a quale potesse essere la strategia. Ho fatto del mio meglio e alla fine non è andata male. Isaac, Remco (Evenepoel, ndr) e Tadej erano più forti, soprattutto Tadej (ride, ndr), ma resta una buona giornata. Domani sarà una nuova grande sfida per la generale.
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