Tour of the Alps 2026, Federico Iacomoni: “Quando abbiamo visto che c’era Jasch davanti ci sono rimasto un po’ male. Ma ero a tutta”
Bel terzo posto per Federico Iacomoni nella quarta frazione del Tour of the Alps 2026. Il trentino ha lottato con i migliori nella tappa di casa, con partenza da Arco e arrivo proprio a Trento. Il portacolori del Team UKYO si è mosso con Matteo Sobrero (Lidl-Trek) nella discesa finale, sorprendendo il gruppo dei favoriti in un momento transitorio della corsa. Nonostante l’ottima collaborazione, i due italiani non sono riusciti a rientrare su Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team), ultimo superstite della fuga di giornata, che è arrivato da solo sul traguardo di Trento per prendersi la vittoria. Alla fine, il classe 2002 si è dovuto arrendere anche al connazionale, chiudendo in terza posizione, un risultato comunque di grande prestigio in una corsa di questo livello.
“Non sapevo neanche che ci fosse un corridore della Tudor davanti – ha dichiarato Federico Iacomoni dopo l’arrivo, confermando quanto detto da Matteo Sobrero – Pensavo di giocarmi la vittoria fino all’ultimo chilometro, quando lo abbiamo visto davanti. Ci sono rimasto un po’ male, però sono contento di quello che ho fatto oggi. In salita stavo veramente bene. Mi sono un po’ rifatto da ieri, dove ho avuto una delusione abbastanza grande perché avevo puntato la tappa di ieri. Ho preso la fuga un po’ troppo presto e poi mi sono staccato nel momento decisivo. Sono contentissimo di oggi. Anche se avessi saputo di Jasch davanti non sarebbe cambiato niente perché sono andato a tutta comunque. Gli ultimi chilometri sono stati nervosi tra discese e strappetti, c’è stato il caos totale e questo mi ha favorito per l’attacco finale. Sono andato a tutta e non avevo più un briciolo di energie per la volata, non potevo neanche alzarmi sui pedali per sprintare”.
La soddisfazione è resa ancora maggiore dall’avere ottenuto un piazzamento proprio sulle strade di casa: “Ho fatto queste strade tutti i giorni per 20 anni. Per questo avevo un po’ paura di arrivare in volata, soprattutto per il sottopassaggio che c’è ai 400 metri. La discesa non è per niente tecnica, ci sono giusto tre curve però il fatto che la conoscessi veramente come il palmo della mia mano mi ha permesso di provarci. Mi è andata veramente bene. Non spetta a me dire se merito di stare a questo livello. Io ce la metto tutta, alcuni risultati li ho ottenuti, manca giusto la vittoria quest’anno. Ci sto lavorando, spero di vincere e di fare il salto. Ho collaborato più in discesa con Sobrero, quando non c’era da pedalare (ride, ndr). Ero veramente a tutta. Gli ho dato un paio di cambi, ma dopo le salite le gambe erano un po’ come il pavé dell’arrivo… Ma va bene così, dai”.
Infine, Federico Iacomoni ha parlato delle sensazioni nel tornare a correre sul luogo in cui ha avuto un bruttissimo incidente in allenamento due anni fa: “Sono sincero, dopo l’incidente di due anni fa ho fatto quelle strade soltanto un paio di volte. Sono emozioni forti, non posso dire che siano belle emozioni anche se riguardano una corsa a tappe importante qua. Vedremo domani, è davvero dura e molto meno adatta a me. Sono due salite infernali, le ho provate anche settimana scorsa”.
| Crea la tua squadra per il FantaTour of the Alps: montepremi minimo di 400€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











