Settimana Coppi e Bartali 2026, Mauro Schmid secondo: “Pensavo che il rettilineo finale fosse più lungo”

Finale agrodolce per Mauro Schmid nella terza tappa della Settimana Coppi e Bartali 2026. Il campione nazionale svizzero deve ancora rimandare l’appuntamento con il successo nella corsa a tappe organizzata dal G. S. Emilia, nella quale si è dovuto accontentare del secondo posto per la seconda volta in tre giorni. Proprio in virtù dei due piazzamenti, il corridore del Team Jayco AlUla è però balzato in testa nella classifica generale, scalzando l’ex leader Filippo D’Aiuto (General Store – Essegibi – Fratelli Curia), staccato sul Passo Tre Termini, e Axel Laurance (INEOS Grenadiers), messo fuori dai giochi da una foratura a un paio di chilometri dalla conclusione.

Al termine della tappa, l’elvetico ha raccontato ai nostri microfoni: “La salita non era particolarmente dura, non c’erano tratti con pendenze proibitive. È stato duro stare davanti, ma il gruppo è rimasto numeroso perché era facile seguire e difficile fare la differenza. Quando abbiamo scollinato, ho visto che molti corridori erano al limite, mentre io avevo ancora buone gambe. Ho preso la discesa nelle prime posizioni, ho risparmiato un po’ di energie e abbiamo provato a rendere il finale molto duro. Io ci ho provato alcune volte, così come Alan (Hartherly, ndr). Poi Alessandro Covi ha fatto un bell’attacco, che per un momento sembrava potesse essere quello buono. Io ero in una buona posizione in gruppo a cercare di fare da stopper“.

Mauro Schmid ha poi spiegato come ha approcciato lo sprint: “Quando siamo arrivati all’ultima curva, mi sono ritrovato nel mezzo dello sprint. A quel punto ho provato a prendere qualche secondo di abbuono. Sinceramente pensavo che il rettilineo finale fosse un pochino più lungo, quando ho lanciato il mio sprint ho visto che mancavano solo 150 metri. Non c’era abbastanza strada per provare a vincere. Ma sono comunque contento, era importante superare il finale di oggi e sono anche riuscito a prendere qualche secondo di abbuono. Ora sono in una buona posizione per la classifica generale”.

La maglia di leader nella classifica generale, alla fine, mitiga un po’ l’amarezza: “Ovviamente sono un po’ deluso, ma sono qui soprattutto per vincere la classifica generale e sono in un’ottima posizione. Inoltre, in salita ho potuto vedere che sono in una buona condizione, quindi non dovrei avere problemi nell’ultima tappa. Questo mi dà ulteriore fiducia. Non so cosa aspettarmi nei prossimi due giorni: domani non dovrebbe essere troppo dura, penso sarà un altro sprint, magari con un gruppo un po’ più numeroso. Non ho guardato bene il finale. L‘ultimo giorno sarà ancora più duro di oggi, dovrebbe essere molto adatto a me“.

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