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Kuurne-Bruxelles-Kuurne 2018, Vermote dimostra di potersela giocare anche per la vittoria: “Non avevo niente da perdere, bilancio positivo”

Julien Vermote stava subito per far fruttare il suo trasferimento. Lasciata durante l’inverno la Quick-Step Floors per la Dimension Data, il corridore belga ha potuto godere di molta più libertà nella compagine sudafricana, sfiorando il colpaccio alla Kuurne – Bruxelles – Kuurne 2018. Troppo chiuso nello squadrone di casa, il corridore fiammingo ha scelto la sua nuova squadra proprio in funzione dello spazio di cui avrebbe potuto godere nelle classiche e questo primo fine settimana, considerando le difficoltà di Edvald Boasson Hagen, si è rivelato per lui un primo banco di prova ben superato.

Se in passato lo avremmo probabilmente visto all’opera nelle prime fasi di corsa, ieri è stato invece grande protagonista nel finale, rischiando di far saltare il banco con la sua azione negli ultimi dieci chilometri. Ripreso negli ultimi cento metri dal gruppo lanciato per la volata, Vermote ha comunque concluso la corsa in nona posizione. Un bel modo anche per riscattare la delusione del sabato, con una Omloop Het Nieusblad conclusa lontano dai primi, al termine di una corsa un abbastanza anonima.

Mi sentivo molto bene – commenta – Ero deluso e,anche se sono sempre motivato per correre, l’arrivo oggi (ieri, ndr) era a due chilometri da casa mia. Nel finale ci ho voluto provare perché non avevo niente da perdere ed ero convinto di poter davvero fare qualcosa. Quando i miei compagni di fuga hanno ceduto, ci ho provato ancora e per radio mi hanno detto di dare tutto. Ho continuato a spingere forte sui pedali… Un vero peccato andarci così vicino, ma il bilancio è positivo“.

Già vincitore in passato alla Tre Giorni delle Fiandre Occidentali, Vermote aveva già dato prova delle sue qualità, ma finalmente ha avuto modo di farsi notare anche nei momenti chiave di una corsa di livello. “Ho dimostrato che posso giocarmela anche nel finale – aggiunge – Sono molto contento che la squadra mi dia fiducia. Abbiamo previsto di fare bene in queste classiche, con l’obiettivo di stare ancora meglio nelle prossime corse. Ho fatto un buon ritiro a Calpe con il mio allenatore, quindi i segnali sono buoni”.

Un bella iniezione di fiducia dunque per il 28enne belga, che sente di avere gambe e condizione giuste per farsi rimpiangere dal suo ex datore di lavoro. La prestazione di ieri dà inoltre anche maggior morale e convizione nei propri mezzi, pronto a dimostrare alla sua nuova squadra di aver investito sull’uomo giusto.

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