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Calendario 2020: novità, spostamenti e sovrapposizioni che ci attendono il prossimo anno

Alcuni cambiamenti importanti nel Calendario 2020. L’introduzione delle UCI ProSeries, una nuova classificazione che sostanzialmente racchiuderà molte delle corse HC e alcune promosse tra le .1, è lo snodo centrale dell’anno che verrà, ma ci sono anche altre importanti variazioni di cui bisogna tenere conto il prossimo anno. Dall’inserimento di nuove corse, allo spostamento di altre, il prossimo anno propone infatti cambiamenti che possono rivelarsi molto importanti, andando così ad influenzare le scelte per quanto riguarda il proprio programma annuale.

Il caso più eclatante è ovviamente la presenza dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 che porta a notevoli cambiamenti, sin dal mese di maggio. Tutta la parte centrale della stagione, dal Giro del Delfinato alla Vuelta a España, praticamente tre mesi interi di stagione verranno infatti modificati di conseguenza, creando nuove sovrapposizioni che, a scalare, coinvolgono dalle grandi corse, Tour de France ed Europei compresi, fino agli eventi continental, che devono adeguarsi come possono agli stravolgimenti.

Ma cominciamo con ordine, ovvero da gennaio. La stagione chiaramente partirà sempre da località remote dove si può approfittare del clima estivo, o in generale decisamente più mite dell’inverno europeo. Primo evento quest’anno sarà così la Tropicale Amissa Bongo (20-26 gennaio), che parte leggermente prima del consueto Tour Down Under (21-26 Gennaio) anticipato come sempre dal consueto Criterium. La stagione australiana si arricchisce inoltre di una ulteriore prova, classificata 1.1, ovvero la Race Torquay (30 gennaio), abbinata perfettamente alla Cadel Road Race (1 Febbraio), con cui condivide gli organizzatori. In quegli stessi giorni comincia anche la Vuelta a San Juan (26 Gennaio – 2 Febbraio), che aprirà così il calendario delle UCI Pro Series.

Non mancano le novità anche a febbraio, dove si trovano due interessanti nuove creazioni da parte degli organizzatori più importanti. ASO infatti ha creato il Tour of Saudi Arabia (4-8), che va così a sostituire il decaduto Tour of Qatar, mentre RCS Sport proporrà la Tel Aviv Classic (8), forse un primo passo verso un Giro d’Israele sinora ipotizzato, ma mai concretizzato. Due eventi che aumentano così la densità del calendario mediorientale, che avrà il suo culmine a fine mese con l’UAE Tour (23-29). In questi stessi giorni non mancano gli impegni visto che due corse si sono aggiunte Tour of Hainan (23/2-1/3), spostato per poter essere inserito nelle UCI ProSeries, e Vuelta a Murcia (28/2-1/3), che diventa di tre giorni, andando così a corrispondere anche a Omloop Het Nieuwsblad (29) e Tour of Rwanda (23/2-1/3), senza dimenticare il Tour du Haut Var che continua ad allargarsi (20-23).

Sostanzialmente invariato il calendario di marzo e aprile, quando si registra il confermato ritorno del declassato Giro di Turchia, che farà dunque parte del calendario di seconda divisione dopo tre stagioni in massima categoria senza convincere le squadre. Maggio nelle sue grandi linee è rimasto stabile, ma la grande novità arriva proprio l’ultimo giorno, quando iniziano gli adeguamenti per le olimpiadi. Un cambiamento non da poco visto che il Giro del Delfinato inizierà il 31, ovvero la domenica di chiusura del Giro d’Italia. Una sovrapposizione che potrebbe creare qualche problema e che sicuramente porterà a grandi valutazioni.

Da quel momento tutto il calendario è anticipato di una settimana, coinvolgendo a giugno anche il già annunciato più breve Giro di Svizzera (7-14), i campionati nazionali e chiaramente il Tour de France, che si svolgerà dal 27 giugno al 19 luglio. Come accade ciclicamente, in contemporanea si correrà il Giro di Polonia (5-11), che anticipa notevolmente per evitare la schiacciante concorrenza dei Giochi. Scelta opposta per il BinckBankTour, che si svolgerà dal 31 agosto al 6 settembre, proponendosi così assieme all’ultima settimana della Vuelta a España (14/8-6/9).  Subito dopo spazio agli Europei in Trentino (9-13), completamente contemporanei alla trasferta canadese (11 e 13) oltre al Tour of Britain e alle corse di fine estate italiana (Toscana, Sabatini, Pantani, Matteotti, si salva solo la Coppa Agostoni che si correrà il 6 assieme all’unica corsa nuova delle ProSeries, la Maryland Cycling Classic).

Da quel momento il calendario a grandi linee torna a corrispondere con quello di quest’anno, proseguendo spedito con la trasferta italiana (arricchita dallo spostamento della Coppa Bernocchi tra Beghelli e Tre Valli Varesine) come clou del mese di un mese di ottobre che vedrà ancora una volta Il Lombardia come ultimo evento WorldTour in Europa, prima della chiusura al Tour of Guangxi, ultimo evento dell’anno.

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