ACCPI, Cristian Salvato confermato presidente dell’Assocorridori – Edoardo Affini vicepresidente in attività
Nuovo mandato a capo della Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani per Cristian Salvato. L’ex professionista veneto è stato confermato ieri come presidente della ACCPI nel corso dell’assemblea generale che si è svolta a Verona, prolungando così sino al 2029 una guida che dura ormai dal 2013, potendo così continuare anche a rappresentare i professionisti italiani all’interno del sindacato internazionale di categoria CPA. Al suo fianco sonon stati confermati consiglieri Gabriele Landoni, Silvia Parietti ed Elena Valentini ai quali si aggiungono Davide Cimolai, Alberto Curtolo e Fred Morini, nonché il nuovo vicepresidente in attività Edoardo Affini, che riceve il testimone da Matteo Trentin.
“Ringrazio Matteo Trentin per quanto fatto negli ultimi 12 anni, accetto questo incarico su sua proposta ben volentieri – commenta il corridore della Visma|Lease a Bike – Ho voglia di fare e imparare, per capire come muovermi al meglio in questo nuovo ruolo Matteo mi farà da chioccia come ha già fatto quando sono passato professionista. Il ciclismo continua a crescere ed evolvere, noi dobbiamo restare al passo con i tempi e una partecipazione attiva di tutti gli associati è indispensabile. Ogni idea e proposta è ben accetta”.
Vicepresidente non in attività è invece Silvia Parietti, che dopo un mandato da consigliera è salita a questo nuovo ruolo: “Sono felice di continuare questo viaggio in ACCPI, prima associazione al mondo ad essersi aperta alle donne, su impulso di Cristian. Grazie anche al lavoro straordinario di Alessandra Cappellotto (Cpa Women), oggi vediamo risultati importanti e concreti, ma ancora molto c’è da fare per la crescita del movimento. Non vediamo l’ora di lavorare insieme per le ragazze e i ragazzi che abbiamo l’onere e onore di rappresentare”.
Soddisfatto della nuova composizione il presidente Salvato, spiegando anche gli obiettivi di questo nuovo corso: valorizzare ogni atleta, mettere la sicurezza al primo posto e investire sulla formazione, sia durante la carriera che dopo. “Ringrazio gli associati per la fiducia e gli ex corridori che hanno scelto di dedicare il loro tempo al bene del movimento per la loro disponibilità – commenta – Avere in consiglio atleti che hanno appeso la bici al chiodo da pochi giorni come Cimolai ed esperti come Landoni è il mix perfetto per l’associazione che mira a valorizzare sempre più la figura del corridore professionista e che l’anno prossimo festeggerà 80 anni di vita”.
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