Uno-X Mobility, rinnovo “gemello” per Anders e Tobias Halland Johannessen: contratti prolungati fino al 2028

Anders Halland Johannessen e Tobias Halland Johannessen rimangono legati alla Uno-X Mobility. I due gemelli norvegesi, che hanno in pratica iniziato la loro carriera con la squadra giallorossa nel 2020, hanno infatti firmato un nuovo, rispettivo, contratto che avrà scadenza alla fine della stagione 2028. Dei due, Tobias Halland Johannessen è quello più noto al grande pubblico: sesto nella classifica finale del Tour de France 2025, recentemente è stato protagonista di una serie di ottime prove al Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026, risultando uno dei corridori più forti in salita. Anders Halland Johannessen è corridore comunque cresciuto nelle ultime stagioni, tanto da riuscire a vincere la classifica generale del Giro di Slovenia 2025.

Il loro cammino “gemello” quindi proseguirà, a partire già dal Tour de France 2026, dove saranno entrambi in gara: “Adesso è una cosa normale per noi preparare la corsa più importante al mondo – le parole di Anders Halland Johannessen – Ma fino a poco tempo fa le gare del calendario della Coppa di Norvegia erano i momenti più importanti per noi“.

Il punto di vista del fratello Tobias: “Mi sembra che non ci sia un limite rispetto a quello che stiamo facendo come squadra. Fino a qualche anno fa, se ci avessero detto che saremmo entrati nel WorldTour, non ci avremmo creduto. Ci sono corridori forti che stanno venendo fuori e quindi credo che la squadra non debba porsi limiti, pensando alla sua crescita generale. Questo è un progetto con fondamenta solide, che negli ultimi tempi è diventanto uno dei più attraenti dell’intero WorldTour. Siamo ‘solo’ una squadra norvegese-danese, ma siamo diventati un peso massimo in gruppo“.

Thor Hushovd, direttore generale della Uno-X Mobility, saluta con piacere il doppio rinnovo: “Anders e Tobias sono una parte rilevante della nostra identità di squadra – le sue parole – Non solo perché sanno ottenere grandi risultati, ma anche per via del modo in cui lo fanno. Portano energia a tutto il gruppo, tengono il morale alto e riescono a essere sempre positivi, anche quando la pressione pesa. Comportarsi così e riuscire a chiudere al sesto posto un Tour de France è una cosa spettacolare”.

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