Giro del Qatar, si lavora alla “resurrezione” della corsa a distanza di undici anni dall’ultima edizione: Rik Verbrugghe a capo dell’operazione

Prospettive di rinascita per il Giro del Qatar. La corsa a tappe che si svolgeva sulle strade dell’Emirato mediorientale era diventato un tradizionale appuntamento di inizio stagione, tanto da essersi disputato ininterrottamente dal 2002 al 2016, con un posto in calendario fra la fine di gennaio e il mese di febbraio. Saltato nel 2017, dopo che la capitale Doha aveva ospitato anche i Mondiali 2016, l’appuntamento non è però più stato riproposto, mentre prendevano corpo e quota altre brevi corse a tappe nella stessa zona geografica (Tour of Oman e AlUla Tour, ad esempio).

Ora, però, si lavora a un ritorno del Giro del Qatar, che potrebbe riguardare anche la scena femminile (la corsa delle donne ha avuto luogo in passato dal 2009 al 2016). Secondo quel che riporta Escape Collective, le autorità nazionali hanno ricominciato a pensare al ciclismo anche per via del fatto che al Qatar è stata assegnata l’organizzazione dei Giochi Asiatici del 2030. Al progetto di “resurrezione” della corsa sta lavorando Rik Verbrugghe, ex corridore e direttore sportivo, che ha trascorsi anche come selezionatore della Nazionale maschile del Belgio.

Verbrugghe è stato infatti nominato Commissario tecnico della Nazionale qatariota. Di pari passo con la riproposizione della breve corsa a tappe si muove anche il progetto di un nuovo velodromo, da costruirsi proprio nell’area della capitale Doha. Per quel che riguarda il Giro del Qatar, l’idea degli organizzatori sarebbe quella di “riprendersi” lo spazio originario in calendario, quindi in apertura di stagione.

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