UCI, aggiornato il protocollo anti Covid-19 per le gare su strada

L’Unione Ciclistica Internazionale aggiorna i protocolli contro il Covid-19 per le competizioni maschili e femminili su strada. Il nuovo documento, che entrerà in vigore lunedì 24 gennaio, si applicherà a tutti gli eventi del WorldTour, alle gare ProSeries e agli eventi .1 e .2, per i Mondiali, i Campionati Continentali e le gare di Coppa delle Nazioni UCI. Il protocollo, elaborato da un gruppo di lavoro guidato dal professor Xavier Bigard, si manterrà simile a quello adottato nel 2021, ma terrà conto delle normative nazionali dei paesi nei quali, di volta in volta, si starà gareggiando, ponendo l’accento anche sui livelli di vaccinazione e sulle misure di prevenzione individuali.

Qualora le leggi nazionali del paese nel quale si sta svolgendo un evento siano più severe del protocollo UCI, infatti, avranno precedenza le leggi di quel paese. Al contrario, invece, si applicheranno le regole decise dall’UCI. Le squadre, inoltre, dovranno garantire che il maggior numero possibile di corridori nel gruppo siano vaccinati, raccomandando di fare anche la terza dose del vaccino.

Per quanto riguarda, invece, l’ingresso nelle bolle di squadra, i requisiti saranno diversi a seconda dell’evento. Per le gare di un giorno o le brevi corse a tappe (di durata inferiore ai sette giorni), per entrare nella bolla bisognerà essere o completamente vaccinati, o avere un test PCR negativo a meno di due giorni dalla gara. Sono consentiti i test salivari PCR ma non i test antigenici. Per le gare a tappe di più di sette giorni, invece, basterà un test PCR negativo (sempre a meno di due giorni dall’evento) indipendentemente dal fatto che la persona sia vaccinata o meno. Durante i Grandi Giri, inoltre, verranno effettuati test PCR intermedi. Questi requisiti si applicheranno ai corridori, al personale dell’UCI, ai Commissari di gara, ai funzionari antidoping, al team medico, agli organizzatori e ai media.

“Vorrei ringraziare tutti i membri del gruppo direttivo per la collaborazione e il duro lavoro nell’interesse della salute di tutti durante gli eventi del calendario internazionale UCI su strada – ha dichiarato il presidente dell’UCI David Lappartient – La pandemia di Covid-19 continua a causare sofferenza e sconvolgimenti, ma come abbiamo dimostrato negli ultimi due anni, il ciclismo è in grado di mantenere le sue attività grazie alle azioni responsabili di tutte le parti interessate. Spero sinceramente che questi tempi incerti siano presto alle nostre spalle, ma nel frattempo ho fiducia che, grazie allo spirito di solidarietà all’interno della famiglia del ciclismo, il nostro sport continuerà a prosperare”.

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