Volta a Catalunya 2026, Remco Evenepoel ritorna sulla mancata collaborazione di Jonas Vingegaard: “Ogni squadra fa le sue tattiche”

. Dopo i fuochi d’artificio di ieri, fisici ed emotivi, il leader della Red Bull – Bora – hansgrohe ha vissuto una notte rassicurante, andando anche a fare alcuni controlli in ospedale, e oggi si è presentato al via motivato e convinto delle proprie possibilità (come dimostra anche la volata vinta al primo TV di giornata per prendersi gli abbuoni). Messe da parte anche le non proprio velate polemiche con Jonas Vingegaard (Team Visma|Lease a Bike) per la mancata collaborazione nell’azione che stava per portarli a giocarsi il successo, oggi probabilmente il 26enne fiammingo cercherà di starsene tranquillo, anche se con lui non è mai detto…

“Abbiamo fatto alcuni controlli questa notte e tutto era normale, quindi sono pronto a partire – ha commentato ai nostri microfoni questa mattina in partenza – Ovviamente mi sento un po’ dolorante, specialmente alla schiena, ma le gambe non sono state colpite, quindi va bene. Il taglio della tappa mi dà ovviamente una giornata in più per vedere come sta il corpo, anche se è un peccato perché era un bel finale ed è una giornata in meno per fare la differenza. Comunque, ora la tappa è questa e vedremo di correrla al meglio”.

Tornando su quanto successo ieri, Evenepoel sottolinea la prova di forza della squadra che nel finale ha spaccato la corsa: “L’obiettivo ieri era di creare danni in gruppo e ci siamo riusciti. A quel punto ci eravamo detti di valutare la situazione, decidendo di provare a vincere la tappa e penso che le cose stavano andando bene. Ieri ho corso per vincere ed è un peccato per come è andata”.

Atteggiamento ben diverso invece quello della Visma | Lease a Bike e la cosa ieri non ha mancato di innervosirlo, sia in gara che dopo, visto che aveva ironicamente risposto che la collaborazione era stata “incredibile”. Oggi invece sembra vedere la cosa con meno fastidio: “Ogni squadra ha le sue tattiche. Ieri Jonas ha detto che non voleva correre per vincere, ma inizialmente neanche noi, poi ci siamo adattati e ci abbiamo provato. Ma comunque, ognuno ha le sue tattiche. Noi abbiamo fatto la nostra e ci abbiamo provato. Ho chiesto solo qualche cambio per poter un attimo riposare le gambe, ma non so se lui o l’ammiraglia hanno deciso di no. È un peccato, come sono andate le cose e aver sfiorato ancora una vittoria. Mi dà però motivazione per riprovarci”.

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