Visma | Lease a Bike, Steven Kruijswijk: “Per come stanno le cose, questa sarà la mia ultima stagione”

Molto probabilmente, i prossimi mesi saranno gli ultimi da corridore professionista per Steven Kruijswijk. Il neerlandese, che la scorsa estate aveva rinnovato fino a fine 2026 con la Visma | Lease a Bike, dovrebbe infatti appendere la bici al chiodo proprio al termine di questa stagione, la sua 17a di una carriera che lo ha visto indossare sempre la maglia della stessa squadra. Diventato pro’ a inizio 2010 con l’allora Rabobank (dopo tre annate trascorse nel vivaio), il 38enne ha conquistato in questi anni solo due successi, una tappa al Giro di Svizzera 2011 e la classifica finale dell’Arctic Race of Norway 2014, ma nella fase centrale della carriera è stato corridore da Grandi Giri, capace di centrare il podio al Tour de France 2019 e di sfiorarlo sia al Giro d’Italia che alla Vuelta a España, prima di riciclarsi come gregario nelle ultime stagioni.

È un momento fantastico per vivere il mio ultimo anno qui con la squadra – ha dichiarato Kruijswijk in un’intervista a WielerflitsPer come stanno le cose, questa sarà la mia ultima stagione. Spero di trarre molta soddisfazione da questa stagione con la squadra. Devo anche essere realista: probabilmente non mi vedrete tagliare il traguardo da vincitore. Ma sarò utile nel sostenere la squadra qua e là, ovviamente, verso gli obiettivi che abbiamo come Visma | Lease a Bike”.

Quest’anno ricorre il decennale dalla sua “quasi vittoria” al Giro d’Italia 2016, quando, in Maglia Rosa, cadde durante la terz’ultima tappa nel corso della discesa dal Colle dell’Agnello e al termine di quella giornata consegnò il simbolo del primato a Esteban Chaves (il Giro fu poi vinto da Vincenzo Nibali): “Quando ripenso a quell’anno, mi rendo conto che è stato un nuovo inizio per la mia carriera – riconosce il 38enne – È stata una vera rivelazione per me scoprire di poter raggiungere quel livello […] È stato un Giro ricco di avvenimenti. Con un esito deludente, purtroppo, come tutti sanno. Tuttavia, custodisco gelosamente quei momenti, il fatto di aver corso in testa e di essere stato forse l’uomo più forte in gara. Ho dei ricordi bellissimi riguardo all’aver potuto lottare per la vittoria”.

Una delle ultime gare del neerlandese sarà probabilmente la Vuelta a España, che scatterà dal Principato di Monaco con una cronometro: “Non vedo l’ora che arrivi quel momento. Vivo a Monaco da dieci anni e lì mi sento a casa. Conosco bene le strade e ho molti amici che vivono lì. È fantastico anche per i miei figli poter vivere la gara da vicino nella zona in cui vivono. Da questo punto di vista, la partenza è arrivata in un momento favorevole, così vicino alla fine della mia carriera“.

Il sogno di Kruijswijk è quello di indossare almeno per un giorno la Maglia Rossa di leader del GT spagnolo: “Ma so che quest’anno la Vuelta inizia con un prologo, quindi non dipenderà da me. Cercherò di dare il massimo ancora una volta in questa stagione e di dimostrare ciò che so fare. Altrimenti, mi metterò completamente al servizio della squadra e cercherò di ottenere grandi risultati per i compagni“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio