Volta a Catalunya 2026, Dorian Godon: “Remco ha lanciato il suo sprint molto lontano, forse l’ho superato un po’ troppo presto”

Dorian Godon mette nel sacco Remco Evenepoel Tom Pidcock alla Volta a Catalunya 2026. Il campione nazionale francese ha conquistato la prima tappa della competizione World Tour spagnola, lanciando al momento giusto il suo sprint per superare il belga. Per il corridore della INEOS Grenadiers si tratta del secondo successo stagionale, dopo quello ottenuto a Isola nella settima frazione della Parigi-Nizza 2026, in cui ha contribuito anche alla vittoria della cronosquadre. Il classe ’96 conferma quindi di poter essere protagonista anche con questa nuova squadra, dopo i 15 sigilli ottenuti con la divisa della Decathlon AG2R La Mondiale dal 2019 al 2025.

Subito dopo l’arrivo, il transalpino non ha nascosto la propria emozione, pur riconoscendo di non essere stato perfetto nello sprint vincente: “Forse la tappa è stata più dura dell’anno scorso, alla fine il gruppo era meno numeroso. Remco ha lanciato il suo sprint molto lontano, a più di 200 metri dall’arrivo, io forse poi l’ho superato un po’ troppo presto. Penso sarebbe stato meglio aspettare un po’ di più. È stata durissima ma alla fine per me ha funzionato. Girona è un po’ una seconda casa per me, quindi sono davvero felice di vincere davanti ai miei amici. Da tre anni il finale di questa tappa è lo stesso, quindi conosco bene il percorso. Ho sempre avuto in mente questo tipo di finale, sapevo che era adatto a me e volevo provare a vincere.”.

Ora che si trova in prima posizione nella classifica generale, Dorian Godon si trova nella posizione di doversi difendere dagli attacchi di altri favoriti. Il campione nazionale francese scherza sulle sue possibilità: “Ora avrò anche la maglia di leader, magari riesco a tenerla fino a Barcellona… Scherzo, ovviamente (ride, ndr)”. Percorso alla mano, comunque, il corridore della INEOS Grenadiers potrebbe essere in grado di rimanere in testa almeno per altre due tappe, prima che l’arrivo in salita di Vallter riscriva le gerarchie nella quarta frazione.

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