UAE Team Emirates XRG, quando torna Tadej Pogacar? “In caso di nuova caduta rischierebbe molto, persino la paralisi” – Ma ci sono pareri discordanti…

Tadej Pogacar riuscirà a tornare in gara quest’anno? Dopo il suo violento ritiro dalla Vuelta a España 2026 la domanda corre di bocca in bocca, ma al momento una risposta concreta non è arrivata. La squadra non si è espressa e preferisce aspettare che il quadro clinico sia più chiaro, con particolare attenzione alla commozione cerebrale che possa consentire l’operazione di riduzione della frattura alla clavicola. Questi sono i primi due passaggi che possono permettere di chiarire meglio la situazione, ma ovviamente l’infortunio che sembra essere più decisivo è la frattura della settima vertebra cervicale, la cui entità non è stata chiaramente divulgata con esattezza, e che dunque potrebbe aprire a numerosi scenari, più o meno gravi e preoccupanti. In attesa dell’intervento alla spalla, si discute dunque molto della frattura al collo, che potrebbe rappresentare un ostacolo maggiore (e per la quale in ogni caso servono settimane di riposo quasi completo e stabilizzazione con il collare).

A provare a fare chiarezza riguardo la situazione, in particolare riguardo i potenziali pericoli di un eventuale rientro affrettato, ci ha pensato il dottor Paolo Baudi, specialista in chirurgia della spalla e responsabile della Shoulder clinic di Modena, che intervistato da La Repubblica ha voluto lanciare un monito: “Fino a completa guarigione sarebbe molto pericoloso per lui tornare in bici: in caso di nuova caduta rischierebbe molto, persino la paralisi. Potrebbe non ricevere l’idoneità finché non sarà totalmente guarito”. Una diagnosi medica che impone chiaramente massima cautela.

Ovviamente, in casa UAE Team Emirates XRG vorranno a loro volta essere molto cauti e non prenderanno decisioni affrettate, anche perché, va sottolineato, la gran parte degli esperti che stanno intervenendo in questi giorni, non conoscono il caso specifico, per cui si tratta di valutazioni generiche, non specifiche allo sloveno e quindi non necessariamente puntuali. Un discorso che vale sia per coloro che parlano di prudenza, sia per coloro che invece ritengono che “la stagione di Tadej Pogacar potrebbe non essere finita“, come il dottor Alfredo Falchi, direttore del servizio di ortopedia-traumatologia dello sport e riabilitazione, Gruppo Iseni Sanità, che per Malpensa24 non esclude che potremmo rivedere lo sloveno con il numero sulla schiena in questa stagione. Una valutazione fatta con i dovuti condizionali, basandosi anche sulle immagini del collare che lo sloveno ha mostrato con il suo post su instagram, con il quale ha voluto rassicurare gli appassionati. “Le fratture cervicali sono importanti perché possono lasciare un deficit funzionale – dettaglia, ricordando giustamente i potenziali pericoli – Però, visto anche il collare che gli hanno messo, quella di Pogacar non dovrebbe essere una grande cosa. Probabilmente è di un processo trasverso. Non mobile e non grave”.

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