Soudal Quick-Step, c’è anche Niki Terpstra nel rinnovato assalto alle Classiche: “Pogačar e Van der Poel possono essere battuti”

Della nuova svolta in casa Soudal Quick-Step si è già detto molto. La squadra belga ha perso Remco Evenepoel e ha contestualmente deciso di dotarsi nuovamente di un’impronta votata alle Classiche, con un occhio particolare a quelle del Nord. Dal CicloMercato sono arrivati corridori specialisti di quel settore, come Jasper Stuyven e Dylan van Baarle e la formazione belga, al cui timone da qualche mese c’è Jurgen Foré, si è mossa in quella direzione anche nel campo dei direttori sportivi e degli allenatori. Ecco quindi materializzarsi il ritorno di Niki Terpstra, che, da corridore è stato un pilastro della squadra belga, nel periodo compreso fra il 2011 e il 2018.

Terpstra entra nei quadri tecnici della Soudal Quick-Step con la carica di direttore sportivo e porta con sé un carico enorme di esperienza: giova infatti ricordare che il neerlandese ha vinto in carriera sia la Parigi-Roubaix, nel 2014, che il Giro delle Fiandre, nel 2018. Insomma, è uno che sa come si fa: “Amo sempre il ciclismo – le parole di Terpstra raccolte da Sporza – L’anno scorso ho collaborato con una televisione durante il periodo delle Classiche, ma mi sono sentito in disparte. Volevo essere ancora più in gara”.

Da qui all’ammiraglia della sua ex squadra il passo è stato breve: “La Soudal Quick-Step mi ha sempre attratto e questa è stata la scelta più logica per me. Non mi vedo in un’altra squadra – sottolinea il 41enne neerlandese – Soprattutto ora che stiamo tornando a essere una buona realtà per le Classiche e che puntiamo a far bene ovunque. Questo aspetto mi attrae molto”.

Tanti chilometri da corridore, ma zero, per il momento, da tecnico al seguito: “So cosa succede durante una gara, ma conosco ben poco di quel che succede dietro la gara. Per me sarà una grande sfida, che richiederà alcuni adattamenti da parte mia. Di mio, posso dire che dobbiamo creare una quadra in cui tutti siano sulla stessa lunghezza d’onda. Dobbiamo avere le stesse idee, le stesse ambizioni e dobbiamo sostenerci a vicenda. Se riesco a trasmettere questo, penso che possiamo fare molta strada”.

La Soudal Quick-Step vuole brillare soprattutto in corse che solleticano le ambizioni di Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel, due che spesso, se non sempre, sembrano irraggiungibili per tutti gli altri: “Secondo me la parte più difficile è già stata fatta, mettendo insieme una buona squadra – il pensiero di Terpstra – È stato un grande successo. Ora dobbiamo creare un buon gruppo, con corridori disposti a dare il massimo l’uno per l’altro. Abbiamo alcuni corridori di alto livello, tra cui vincitori di Monumento e Classiche, e un giovane talento (Paul Magnier – ndr) molto ambizioso. Abbiamo anche corridori che possono supportare molto bene i nostri capitani. Questa è la forza di cui abbiamo bisogno, una forza completa”.

Quindi, non si parte sconfitti? “Pogačar e Van der Poel possono essere battuti, ma si può fare solo passando attraverso il gruppo. Presi individualmente, loro sono così forti… Ma sono anche persone, come si è visto in alcune occasioni, come alla Amstel Gold Race 2025 (quando Pogačar chiuse alle spalle di Mattias Skjelmose – ndr). Con una buona tattica e un buon gruppo, dovrebbero essere battibili”.

Sul piano delle tattiche, Terpstra la vede così: “Possiamo, ovviamente, guardare al passato e vedere cosa facevamo quando vincevamo – il pensiero del neerlandese – Ma questi sono tempi diversi. Possiamo trarre ispirazione da come facevamo le cose allora, ma dovremo anche trovare nuove idee. Quindi, se ci sono attacchi a 120 chilometri dal traguardo, vanno seguiti. E se ti trovi davanti con tanti corridori, puoi dividere il lavoro o far lavorare gli altri. Bisogna essere in grado di sfruttare le situazioni, ma il punto di partenza è che devi avere abbastanza corridori davanti“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio