Red Bull-Bora-hansgrohe, Remco Evenepoel sull’attenti: “Devo essere pronto perché ci sarà sempre qualcuno che può prendere il mio ruolo di leader”

Remco Evenepoel elogia la sua nuova squadra. Il nuovo capitano della Red Bull – BORA – Hansgrohe è stato protagonista di uno dei trasferimenti più importanti della sessione di ciclomercato, passando dalla Soudal Quick-Step (squadra con cui è passato professionista nel 2019) alla corazzata tedesca. L’obiettivo è evidente: migliorare le prestazioni nei Grand Tour, dove finora è stato vincente “solo” nella Vuelta a España 2022 e ha ottenuto soltanto un altro podio, al Tour de France 2024 (chiuso in terza posizione). Di certo, il nuovo team può mettergli a disposizione un treno più affidabile in salita rispetto a quanto era in grado di fare il Wolfpack, che da anni è più incentrato sulle classiche del nord.

Ospite nel podcast di Specialized, il belga ha parlato della nuova squadra e di quanto sia competitiva, riconoscendo anche il rischio di avere più di un leader in rosa: “Mi sono unito a una squadra con corridori che hanno un palmarès straordinario e altri con un grande futuro. Sapere che corridori come Primoz Roglic correranno al mio fianco mi motiva ancora di più a essere la mia miglior versione. Devo essere pronto, perché ci sarà sempre qualcuno che può prendere il mio ruolo di leader“.

Remco Evenepoel ha poi raccontato un aneddoto del momento in cui ha capito la forza di quella che sarà la sua nuova formazione: “Mi ricordo una fase nell’ultima tappa del Giro del Delfinato a giugno. Dopo molte salite siamo arrivati in una valle con un gruppo già piuttosto selezionato. Mi sono guardato intorno e c’erano tre o quattro corridori della Red Bull – BORA – Hansgrohe nel nostro gruppo. Ho pensato: ‘Wow, sono qui completamente da solo e loro hanno quattro corridori’. Questo mi ha motivato molto, sapendo già cosa sarebbe successo qualche mese dopo. Quella sera, dopo la tappa, potevo solo pensare una cosa: ‘Immagina se fossi supportato così, se potessi iniziare la salita finale con cinque compagni’“. Un complimento alla nuova squadra e, realisticamente, una bella stoccata alla Soudal Quick-Step.

Stuzzicato su cosa gli servirebbe per colmare il gap da Tadej Pogačaril classe 2000 ha risposto: “Avere una buona preparazione invernale mi aiuterebbe già molto. Ogni corridore conosce quanto sono importanti quei quattro, cinque mesi di allenamento. Si tratta di costruire un buon fondo e accumulare chilometri. Il mio obiettivo principale dell’inverno è non essere colpito da un furgoncino delle poste” ha poi scherzato con un po’ di dark humor, ricordando l’episodio di cui è stato sfortunato protagonista lo scorso inverno, quando fu colpito dallo sportellone di un furgoncino delle poste, che lo ha scaraventato a terra causando fratture multiple a costole, spalla e mano. E chissà che, con una squadra più attrezzata e una preparazione invernale all’altezza, il campione olimpico non possa competere con Tadej Pogačar.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio