Lidl-Trek, Skjelmose pronto a collaborare con Ayuso ma sorpreso della presenza dello spagnolo sulle Ardenne: “Mi era stato detto che sarei stato l’unico leader”
Mattias Skjelmose si ritroverà a correre spesso con il nuovo compagno di squadra Juan Ayuso nel 2026. Con l’annuncio dei programmi per la prossima stagione dei big della Lidl-Trek è emerso che il danese condividerà una buona parte del calendario con lo spagnolo, con quest’ultimo che, in particolare, sarà il leader del team al Tour de France, mentre il 25enne ricoprirà il ruolo di gregario di lusso/secondo capitano in quella gara. Nonostante le remore espresse negli scorsi mesi riguardo all’approdo in squadra dell’ex UAE, il corridore scandinavo si è comunque detto pronto a collaborare con lui, evidenziando però una certa sorpresa quando è stato annunciato che anche il 23enne parteciperà alle classiche delle Ardenne, tra i principali obiettivi della nuova annata del vincitore dell’ultima Amstel Gold Race.
“È una novità per me. Mi era stato detto che sarei stato l’unico leader nelle Ardenne“, le parole di Skjelmose, riportate da Domestique Cycling. Al di là di questo episodio, il danese ha assicurato di essere disponibile a lavorare assieme ad Ayuso: “Abbiamo parlato solo due volte, ma penso che sia un bravo ragazzo. È un po’ un nerd come me per quanto riguarda l’attrezzatura e l’ottimizzazione. Sono contento e penso che possiamo rispecchiarci l’uno nell’altro e aiutarci molto a vicenda“.
“Dobbiamo costruire un rapporto, questo è certo – ha proseguito il classe 2000 – Per aiutarci a vicenda, dobbiamo anche conoscere i punti deboli e i punti di forza l’uno dell’altro, e penso che il modo migliore per impararli sia gareggiare insieme. Essere compagni di squadra significa anche essere più onesti, il che rende più facile adattare il nostro piano”.
Riguardo al suo programma per il 2026, Skjelmose ha rivelato che avrebbe voluto correre un altro Grande Giro invece del Tour: “Volevo partecipare al Giro, ma la squadra ha deciso diversamente. Come ho detto, volevo partecipare alle Ardenne, e questo non è molto compatibile con la partecipazione al Giro”.
Nonostante il ruolo di ‘capitano di scorta’ alla Grande Boucle, il danese avrà comunque delle ambizioni di classifica in altre gare: “Juan e io condivideremo la leadership sia alla Parigi-Nizza che al Giro dei Paesi Baschi, e poi vedremo come andrà“. Nel suo programma, inoltre, è prevista la partecipazione alla Vuelta a España come leader della squadra, come rivelato a Feltet dal DS della Lidl-Trek, Kim Andersen.
Sempre riguardo al Tour, il 25enne ha ammesso che gli sarebbe piaciuto essere il capitano, ma ha dichiarato di comprendere le ragioni della squadra sul suo ruolo: “Mi piacerebbe essere il leader, ma capisco anche la decisione della squadra… Mi hanno dato una spiegazione. Loro mi sostengono, quindi io sostengo loro. Finora hanno preso decisioni davvero ottime per me e credo che continueranno a farlo anche in futuro”.
“Ora non si tratta di me – ha proseguito Skjelmose – Si tratta delle prestazioni della squadra, di salire sul podio del Tour o di vincerlo in futuro. Io sono un tassello di quel puzzle. Se sarò io, sarò felicissimo, se sarà Juan o un terzo ragazzo, sarò comunque felice, perché questo è il progetto della squadra. Vogliamo essere la prossima squadra a vincere il Tour de France“.
Un’impresa sicuramente non facile, vista la forza degli avversari: “Nibali nel 2014 è stato l’ultimo a vincere il Tour con una squadra diversa da Ineos, Visma o UAE, e noi vogliamo dare loro filo da torcere. Sappiamo che non succederà ora, e probabilmente nemmeno l’anno prossimo, finché ci saranno Tadej (Pogačar, ndr) e Jonas (Vingegaard, ndr), ma non appena avranno un calo vogliamo cogliere l’occasione o essere lì con loro”.
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