Intermarché-Wanty, Simone Petilli annuncia il ritiro: “Ho fatto quello che da bambino sognavo, è arrivato il momento di crescere e guardare avanti”

Simone Petilli appenderà la bici al chiodo al termine di questa stagione. Poche ore dopo aver portato a termine il suo decimo Grande Giro, la Vuelta a España 2025, il corridore della Intermarché-Wanty ha annunciato sul proprio profilo Instagram di aver preso la decisione di ritirarsi e concludere così una carriera che, dopo essere passato pro’ con la Lampre a inizio 2016, lo ha visto trascorrere dieci anni in gruppo. Il 32enne è rimasto in quella che è poi diventata UAE Team Emirates fino a fine 2019, trasferendosi poi l’anno dopo alla Intermarché, dove chiuderà dunque la sua avventura nel ciclismo pedalato partecipando a Il Lombardia del prossimo 11 ottobre.

Ho fatto quello che da bambino sognavo, ho pedalato per il mondo, corso contro campioni che guardavo in televisione, e poi cercavo di imitare uscendo con la mia bicicletta e scalando salite il più forte possibile. – ha scritto Petilli su Instagram – Da ragazzo, passare professionista era un obiettivo, poi l’ho raggiunto, senza rendermene conto ho fatto della mia passione un lavoro, imparato molto, maturato esperienze che pochi hanno”.

Più di 10 anni, dove ho conosciuto persone incredibili, da cui ho imparato molto, e hanno formato quello che sono ora. Il Giro d’Italia, che tutti guardano in TV e ogni maggio riempie le giornate di tutti gli italiani, ho avuto l’onore di correrlo 5 volte, ed essere uno di quei protagonisti, sognando la Maglia Rosa, una vittoria di tappa o anche solo di portarlo a termine. Non sono stato un campione, ma ne ho conosciuti davvero tanti, e da ognuno ho appreso qualcosa, aumentando la mia stima verso ognuno di loro“.

Però sono stato un ciclista professionista, che significa sapersi rialzare dopo ogni caduta, correre in ogni condizione, sotto la pioggia e al freddo, oppure a più di 40 gradi e un sole cocente. Gareggiare per 3 settimane consecutive, allenarsi ogni giorno, viaggiare in ogni condizione, misurare tutto ciò che si mangia, riposare al meglio, e avere cura del proprio corpo, ma metterlo sotto stress e portarlo al limite delle sue capacità praticamente ogni giorno”.

Mi sono divertito, ho fatto tutto ciò che volevo (o quasi!), quindi ho deciso che è arrivato il momento di crescere e guardare avanti. Il futuro si prospetta altrettanto interessante. Adesso è il momento di restituire al ciclismo quello che mi ha dato. Il mio ultimo Grande Giro è finito, ma il mio saluto finale lo darò nella mia corsa di casa: Il Lombardia. Ci vediamo lì. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato, e sono stati davvero tanti! Grazie a tutti quelli con cui ho corso, fatto parte dello staff, dirigenza o altro nel mondo del ciclismo. Grazie alla mia famiglia. Grazie ciclismo. Se sei stato un ciclista, nella vita puoi fare tutto!“, ha concluso il 32enne.

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