Giro del Delfinato 2025, il 18enne Paul Seixas si misura con i fenomeni: “Sarei dovuto andare al Giro Next Gen, ma abbiamo deciso di cambiare programma…”

Dalle corse di categoria Junior a quelle dei grandi, anzi dei grandissimi, in poco più di sei mesi. Anche se non è più una grandissima novità in questo periodo storico, il salto in alto di Paul Seixas è di quelli da tenere in considerazione, soprattutto per i lampi di talento messi in mostra dal 18enne francese nelle sue prime settimane da professionista. Il portacolori della Decathlon Ag2R La Mondiale ha esordito chiudendo quinto il GP La Marseillaise 2025, ha proseguito con un secondo posto alla Paris-Camembert 2025 e poi si definitivamente rivelato al grande pubblico al Tour of the Alps 2025, dove ha raccolto una serie notevole di piazzamenti di giornata, entrando anche nella foto-ricordo della vittoria del compagno di squadra Nicolas Prodhomme, al termine di una splendida combinata. 

Le prestazioni di Seixas hanno indotto la squadra a un ridefinizione del programma, per questa parte della stagione: “All’inizio dell’anno ci eravamo lasciati due opzioni – le parole del corridore in un’intervista concessa a DirectVelo – Una era quella di fare le principali corse U23, fra cui il Giro Next Gen (che inizia proprio domenica prossima, 15 giugno – ndr). Poi, però, visto il mio livello, abbiamo pensato che sarebbe stato più interessante andare al Giro del Delfinato. Quest’ultima non era proprio l’opzione più probabile, ma con il passare delle settimane ci siamo resi conto che si poteva fare”.

Delfinato, quindi, con Remco Evenepoel, Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard, nientemeno… “È sicuramente un passo avanti rispetto al Tour of the Alps, anche se il livello era già molto alto in quella corsa – le considerazioni del giovanissimo francese – C’è davvero il meglio del meglio al mondo. Poter competere con questi corridori è incredibile, ma penso che per me sarà ancora piuttosto complicato; bisogna essere realisti. Affronto questa corsa più per fare esperienza e cercare di competere per un piazzamento nella classifica generale, senza avere un obiettivo particolare in mente. Potrebbero esserci giornate buone e giornate cattive”.

Seixas aggiunge: “L’idea è quella di confrontarmi con i più forti e vedere a che punto sono io, per farmi un’idea di cosa fare dopo e per capire dove devo migliorare – le parole del francese – Non voglio dire che farò questo o farò quello. Voglio vedere da vicino il loro ritmo, dando il massimo e provando a correre come fanno quelli che curano le classifiche generali. Per me è un sogno che sta diventando realtà. Un anno fa ero alla Classique des Alpes Juniors (vincendola, con più di 4 minuti sul secondo – ndr) e oggi sono al Delfinato. Voglio godermi questo momento. È anche per questo che sono venuto a questa corsa: per fare esperienza in vista del futuro, sì, ma anche per vivere questo sogno. Poi, c’è ancora tanta strada da fare. La pressione mediatica? Non mi preoccupa. La squadra mi protegge e comunque non mi disturba. Devo pensare al mio lavoro e a crescere seguendo la mia strada. Non ha senso sentirsi sotto pressione in questo momento”.

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