© Tom Stiehl

CCC Team, Greg van Avermaet non si fa spaventare dai giovani nella rincorsa a Classiche e Olimpiadi: “È sempre un piacere poterli mettere al proprio posto”

Greg van Avermaet è si appresta ad affrontare una stagione cruciale della propria carriera. L’alfiere del CCC Team avrà tra gli obiettivi principali i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, dove cercherà di difendere il titolo di Rio 2016. Nel frattempo, ha deciso di iniziare la preparazione alcune settimane più tardi del solito, per evitare di entrare in forma troppo presto e poter brillare nelle Classiche di primavera. Vincitore della Classifica Classiche UCI, ha disputato comunque un 2019 abbastanza solido, anche se sono stati più i piazzamenti delle vittorie, l’unica della quali a livello WorldTour è stato il GP de Montréal.

È stata un’annata regolare e questo a volte non è apprezzato dal mondo esterno. Alcuni dicono che ho avuto una brutta annata, ma non è affatto vero. È mancato l’acuto” rivendica dalle colonne di Sporza.be, specificando tutti i risultati raggiunti: “Ho vinto a Valencia, sono andato molto bene al Tour of Oman e l’Omloop è stata una delle mie migliori competizioni dell’anno. Ripensandoci ora, si può dire che ero in forma un po’troppo presto. Ma ciò era forse dovuto alle circostanze, volevo ottenere subito dei buoni risultati con la nuova squadra e quindi forse sono stato troppo impaziente”. Il 35enne vincitore della Roubaix 2017, ribadisce l’intenzione di entrare in forma un po’ più tardi: “Sarò comunque competitivo nelle prime gare, perché sono sempre regolare, ma cercherò di rimanere più fresco per i più le Classiche Monumento“.

Ribadisce quindi la volontà di difendere il titolo olimpico, nonostante il percorso molto esigente, per provare a rivivere le stesse emozioni: “Il percorso è simile a quello di Rio – analizza – Potrebbe non essere perfetto per il mio fisico, ma potrei essere in grado di fare qualcosa. Quindi è principalmente una questione di essere a via in  buona condizione”.

Anche se arrivato ormai all’alba dei 35 anni, sente di poter tenere ancora a bada i giovani rampanti quali van Aert e van der Poel: “Quando sei un corridore affermato, vuoi dimostrare di essere bravo quanto loro o di batterli. È sempre un piacere poterli mettere al proprio posto e spero di riuscire a farlo quest’anno” ha affermato scherzosamente. “Compirò 35 anni, e questo inizia a contare. Ma è bello poter gareggiare contro Van Aert e Van der Poel” ha quindi concluso.

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