© BettiniPhoto / BORA-hansgrohe

BORA-hansgrohe, Emanuel Buchmann pronto per Everest Challenge e Tour de France: “Se sali sul podio puoi anche vincerlo”

Emanuel Buchmann affronterà l’Everest Challenge venerdì 29 maggio. la sfida avrà luogo all’Haiminger Sattel nella valle Ötztal. Buchmann sta raccogliendo fondi per il Deutsches Kinderhilfswerk (fondo tedesco per l’infanzia). Il tedesco della BORA-hansgrohe aveva annunciato una decina di giorni fa di voler organizzare una sfida per raccogliere fondi a favore dei bambini tedeschi. Questa avrà luogo in Austria e lo porterà a salire per 8.848 metri di dislivello, corrispondenti appunto all’Everest. In un momento in cui le competizioni virtuali stanno cominciando anche a stufare i corridori, una sfida all’aperto rappresenta comunque una novità in preparazione al ritorno alle corse, che per lui culminerà con il Tour de France che inizierà a fine agosto.

Le mie giornate di allenamento stavano diventando un po’ monotone senza gareggiare. Così ho deciso di fare qualcosa di concreto là fuori e darmi una sfida. È così che è nata questa idea – spiega lo stesso Buchmann. Completerò la sfida nella Ötztal sull’Haiminger Berg, una salita di dieci chilometri di lunghezza, con 1050 metri di dislivello. Salirò e scenderò da solo fino a quando non avrò completato 8848 metri di dislivello. Stimo che dovrei essere sulla strada per circa nove ore. Abbiamo anche una piattaforma di donazione online, dove puoi vedere quanto è stato donato finora. Questa impresa mi svelerà senza dubbio nuove cose. Il massimo che ho scalato in allenamento è stato di circa 5500 metri. Ma di solito non ti limiti a pedalare su e giù per una montagna. Nelle corse, le tappe più dure sono da circa 4500 a 5000 metri di dislivello. Quindi al momento abbiamo a che fare con un numero abbastanza diverso”.

Passando all’attualità, Buchmann ha spiegato all’agenzia di stampa DPA di non disdegnare le gare senza pubblico: “Spesso contestiamo gare che quasi non hanno pubblico’. All’UAE Tour nella penisola arabica, non c’era neanche un gatto lungo la strada. Correre senza pubblico non è quindi una novità per noi“. Il suo obiettivo stagionale resta comunque il Tour de France: “C’è luce alla fine del tunnel – aggiunge –  Mancano ancora tre mesi, ma penso che il Tour si farà, perché lo sport sta gradualmente riprendendo. Il mio obiettivo personale è quello di salire sul podio e se sali sul podio puoi anche vincerlo“.

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